Martedì 2 dicembre 2025, dalle ore 19.00, il Propeller Club – Port of Genoa ha tenuto la tradizionale riunione prenatalizia presso l’Hotel Bristol Palace, veramente gremito di soci, invitati ed amici. L’evento ha avuto come relatore ed ospite d’onore l’avvocato Francesco Siccardi (Studio Legale Siccardi Bregante & C.), il quale ha tenuto una relazione sul tema:

“EVOLUZIONE E CAMBIAMENTI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE MARITTIMO TRA INNOVAZIONE E TRADIZIONE”

La serata è stata l’occasione per consegnare all’avv. Siccardi la Targa Mariano Maresca, un riconoscimento meritatissimo per il suo eccezionale contributo allo sviluppo e alla valorizzazione del diritto marittimo, sia in Italia sia a livello internazionale, accentrando così l’attenzione del mondo giuridico-legale su Genova.

L’incontro è iniziato con un aperitivo durante il quale sono stati distribuiti omaggi alle signore offerti dal Club, oltre ad altri presenti offerti da F.lli Cosulich (grazie all’ing. Andrea Cosulich), dalla Guardia Costiera Ausiliaria (grazie al dott. Renato Causa), da Wegal Studio Legale (grazie all’avv. Enrico Molisani) e dal Consigliere dott. Federico Tondini.

Successivamente, la Presidente Giorgia Boi ha dato il benvenuto ai numerosi partecipanti ed ai due nuovi soci: l’Avv. Paola Barucco (Genoa Chambers) e il Dott. Pietro Roth (Assarmatori).

Ha poi lasciato la parola al Presidente della Regione, Marco Bucci, il quale ha ringraziato tutti per il lavoro svolto nella Blue Economy, settore in forte crescita che rende Genova e la Liguria protagoniste a livello nazionale. Ha ricordato che il comparto vale il 18% del PIL e ha sottolineato il ruolo fondamentale di tutte le professioni del mare.
Il Governatore Bucci ha evidenziato anche le sfide future: nuove infrastrutture portuali, aggiornamento delle norme, tutela dell’ambiente senza penalizzare le imprese, la nascente scuola delle professioni del mare e la “Fabbrica delle idee” dedicata a start-up del settore. Ha invitato tutti a continuare a collaborare per la crescita della città e della regione, concludendo con gli auguri di Buon Natale.

Sono poi intervenuti anche l’Ammiraglio Antonio Ranieri, Comandate del Porto di Genova e l’Assessore Emilio Robotti, portando i rispettivi saluti della Guardia Costiera e del Comune di Genova.

La Presidente ha introdotto il momento centrale della serata: la consegna della settima edizione della Targa Mariano Maresca, attribuita quest’anno all’unanimità dal Consiglio Direttivo all’Avv. Francesco Siccardi.
Ha illustrato le motivazioni del premio, ricordando la sua lunga e prestigiosa carriera: l’attività negli studi giuridici, la partecipazione ai lavori del Comité Maritime International, l’impegno nell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo e le numerose pubblicazioni, comprese importanti monografie tra cui quella sull’Avaria comune e le Regole di York ed Anversa, quella sulla Costruzione navale, e quella sulle Assicurazioni marittime, per giungere infine ad attività letterarie romanzesche, sempre legate al mare.
La Presidente ha poi ricordato che, come tradizione, la Targa del Propeller è costituita da una lastra di ardesia (simbolo del territorio ligure) personalizzata. Per l’avv. Siccardi sull’ardesia è stata incisa l’immagine di un antico volume che si apre, dal quale emerge un veliero tra i flutti: simbolo della sua vita professionale, costruita sulla conoscenza, sugli studi e sul sapiente approfondimento del diritto marittimo.
La Presidente ha quindi consegnato ufficialmente la Targa Mariano Maresca 2025 all’avv. Francesco Siccardi, ringraziandolo per il suo prezioso contributo alla città di Genova e al mondo giuridico.

L’avv. Siccardi ha iniziato ringraziando per il premio e ha spiegato che ciò che lo rende davvero orgoglioso è far parte del mondo marittimo e dello shipping, un settore che apprezza profondamente.
Ha spiegato che lo shipping è speciale perché internazionale: mette in contatto culture diverse e permette uno scambio di esperienze che apre la mente e aiuta a capire meglio i problemi. Ha ricordato anche il legame tra il mare e grandi opere della letteratura e della storia, dalle battaglie famose ai romanzi ambientati tra i mari.
Secondo lui, chi lavora nel settore marittimo fa parte di un’attività che “conta nel mondo”. Ha però osservato che per molto tempo, soprattutto a livello nazionale, lo shipping è stato sottovalutato nonostante l’Italia abbia 8.000 chilometri di coste. Oggi qualcosa sta cambiando, anche se il movimento sembra partire più dagli operatori del settore che dal governo.
Ha sottolineato di avere fiducia nei giovani motivati, quelli che vogliono costruire il loro futuro e che, a suo parere, saranno capaci di portare avanti lo shipping. Ha concluso dedicando il premio proprio a loro e alla sua famiglia, e ringraziando ancora.

La Presidente ha poi chiesto all’avv. Siccardi, in base alla sua grande esperienza e alle sue ampie conoscenze, come ritenga che si possa impostare il diritto marittimo internazionale in un mondo così frammentato e segnato da situazioni che mettono a rischio l’uniformità delle norme. Ha inoltre domandato quale, secondo lui, potrebbe essere il futuro del diritto marittimo internazionale.

Siccardi ha spiegato che l’uniformità del diritto internazionale, e in particolare del diritto marittimo, non serve solo a creare regole comuni tra gli Stati, ma anche a favorire armonia e collaborazione tra Paesi diversi. Ha ricordato che le convenzioni internazionali sul diritto marittimo sono nate insieme ai primi tentativi di cooperazione globale, come la Società delle Nazioni e poi l’ONU.
Ha spiegato che nel periodo delle guerre sono state prodotte molte meno convenzioni, perché la mancanza di armonia tra i Paesi influisce negativamente sulla creazione di regole comuni. Oggi, secondo alcuni esperti, c’è una certa “stanchezza” nel creare nuovi trattati internazionali, a causa dei nazionalismi e delle tensioni geopolitiche attuali.
Ha detto che il diritto marittimo internazionale ha comunque regolato quasi ogni settore, tranne due, principalmente: l’avaria comune (regolata da model law) e le assicurazioni marittime, dominate soprattutto dalle polizze inglesi e, più recentemente, da quelle scandinave.
Siccardi ha poi descritto quanto sia difficile creare leggi internazionali: bisogna trovare compromessi tra Paesi con sistemi giuridici diversi senza peggiorare la qualità delle norme. Ha ricordato che oggi il ruolo principale nella creazione di queste leggi è dell’IMO, che ha un approccio più politico rispetto agli organismi del passato.
Ha parlato anche della capacità del diritto internazionale di rinnovarsi nel tempo, ricordando due episodi significativi. Il primo è quello del Titanic: il suo affondamento portò, nel 1914, all’introduzione di nuove norme sulla costruzione delle navi. Il secondo è il caso della Torrey Canyon, la petroliera che nel 1967 provocò un grave disastro ambientale e spinse alla nascita di una convenzione che rese più chiaro ed efficace il sistema di responsabilità e assicurazione per i danni causati dall’inquinamento.
Ha spiegato che il diritto internazionale si basa su tre pilastri: uniformità, innovazione e tradizione. Con “tradizione” si riferisce al mantenere norme che funzionano bene, anche se datate, come la Convenzione del 1924 sul trasporto marittimo, che è ancora oggi più utilizzata rispetto alla più recente Convenzione di Rotterdam, rimasta quasi senza ratifiche.
Infine, si è soffermato sul futuro del diritto marittimo, sottolineando che nei prossimi anni dovrà confrontarsi con tre grandi sfide. La prima è la decarbonizzazione, resa ancora più urgente dalle regole sempre più severe sulle emissioni introdotte anche dall’Unione Europea. La seconda riguarda lo sviluppo delle navi autonome, che richiederà un aggiornamento profondo delle norme attuali, pensate per un sistema in cui è sempre presente un equipaggio. La terza sfida, infine, è quella del rischio informatico, un problema che sta assumendo un ruolo crescente anche nel settore marittimo.
Ha concluso dicendo che il lavoro da fare è ancora molto e ha invitato i giovani a impegnarsi per il futuro del diritto marittimo.

La Presidente ha ringraziato con calore l’avvocato Siccardi per il suo intervento e ha ringraziato tutti i presenti per la grande partecipazione (da tutto esaurito!) a questa serata natalizia, ricca di contenuti giuridici e marittimi, e ha anticipato che il prossimo anno sono già previsti numerosi incontri. Ha quindi rivolto a tutti gli auguri di Buon Natale e di Buone Feste, ricordando i valori della nostra tradizione.
La serata si è conclusa con un caloroso brindisi, durante il quale i partecipanti si sono scambiati gli auguri e si sono dati appuntamento al prossimo anno.

         

 

 

EVOLUZIONE E CAMBIAMENTI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE MARITTIMO TRA INNOVAZIONE E TRADIZIONE