Giovedì 26 febbraio 2026, il Propeller Club – Port of Genoa ha organizzato una riunione conviviale presso la splendida locationdell’Hotel Bristol Palace.
L’evento è stato moderato dal Vice Presidente Enrico MOLISANI e ha visto come relatori Giuseppe AMBROSINO – Responsabile Divisione Marine & Aviation Service LERCARI srl – Gruppo Lercari, Lucia BELLAZZINI – Head of Expert Claims (ZURICH Insurance Europe AG – Rappresentanza per l’Italia), Lorenzo CELLA – Head of Insurance and Enterprise Risk Management – PIRELLI, Martina IGUERA – Partner presso CAMERA & Partners – Shipping Lawyers, Alessandro LERCARI – AD Service LERCARI srl – Gruppo Lercari, sul tema, molto attuale e interessante:
MA LA GLOBALIZZAZIONE ESISTE ANCORA?
IL MONDO DELL’INDUSTRIA A CONFRONTO CON IL SETTORE ASSICURATIVO
L’incontro è iniziato alle ore 19.00 e, dopo l’aperitivo e la cena, la Presidente Giorgia BOI ha salutato e ringraziato i presenti e i relatori, dando il benvenuto ad una nuova Socia: Ing. Alida Abbo (GNV).
La Presidente Giorgia Boi ha poi introdotto brevemente il tema della serata, dedicato all’evoluzione della globalizzazione e al confronto tra il mondo dell’industria e quello delle assicurazioni marittime.
Successivamente ha preso la parola Stefano Balleari, Presidente del Consiglio Regionale della Liguria, che ha portato i saluti istituzionali della Regione e del Presidente Marco Bucci. Ha sottolineato l’importanza strategica della Liguria e del suo sistema portuale nel contesto dei cambiamenti in atto nei traffici e nei mercati internazionali.
È poi intervenuto Emilio Robotti, Assessore del Comune di Genova, che ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale. Robotti ha evidenziato come la globalizzazione stia attraversando una fase di trasformazione e come il confronto tra imprese, assicurazioni e professionisti sia sempre più importante per affrontare le nuove sfide economiche e commerciali.
La Presidente ha poi passato la parola ad Enrico Molisani, Vicepresidente del Propeller Club – Port of Genoa, che ha presentato i relatori e ha introdotto il tema della serata spiegando che l’obiettivo dell’incontro è aprire un dialogo tra diversi attori del settore su come stia cambiando il contesto internazionale. Ha sottolineato che, nonostante si parli spesso di fine della globalizzazione, imprese e professioni operano oggi più che mai in una dimensione internazionale. Allo stesso tempo, però, il sistema globale è sempre più influenzato da tensioni geopolitiche, sanzioni economiche e conflitti, con effetti diretti sui flussi commerciali e sulle rotte del trasporto marittimo.
La Tavola Rotonda è iniziata con l’intervento di Lucia Bellazzini, Head of Expert Claims (ZURICH Insurance Europe AG – Rappresentanza per l’Italia), la quale ha spiegato come la compagnia abbia da sempre una forte vocazione internazionale. Oggi Zurich è presente in oltre 200 Paesi ed è in grado di accompagnare le aziende multinazionali che operano in mercati molto diversi tra loro.
Ha inoltre sottolineato che il ruolo dell’assicuratore non consiste soltanto nel fornire una copertura assicurativa, ma anche nell’affiancare le aziende nella gestione e nella prevenzione dei rischi. Questo è particolarmente importante quando si verifica un sinistro all’estero, dove normative e sistemi giuridici possono essere molto differenti.
Successivamente Lorenzo Cella, Head of Insurance Risk Management di PIRELLI, ha portato la testimonianza dell’industria spiegando che negli ultimi anni il lavoro del risk management è diventato molto più complesso a causa dell’instabilità del contesto internazionale. Un esempio concreto riguarda l’introduzione e le modifiche dei dazi commerciali, che hanno avuto un impatto significativo sui flussi logistici dell’azienda, soprattutto sul mercato americano.
Questi cambiamenti hanno portato anche a una trasformazione dei rischi: parte dei trasporti si è spostata verso il Messico e questo ha comportato un aumento dei rischi legati al trasporto su strada rispetto a quello marittimo. Per affrontare queste criticità l’azienda ha rafforzato il controllo sui contratti logistici e ha modificato il proprio approccio alla gestione dei sinistri.
Il moderatore ha poi lasciato la parola ad Alessandro Lercari, AD Service LERCARI srl – Gruppo Lercari, che ha evidenziato come il ruolo dei periti si stia evolvendo. Oggi il lavoro non riguarda solo la gestione dei sinistri, ma anche l’analisi preventiva dei rischi e il supporto alle aziende nella fase di valutazione e prevenzione.
Giuseppe Ambrosino, Responsabile Divisione Marine & Aviation Service LERCARI srl – Gruppo Lercari, ha poi spiegato come il lavoro del perito si inserisca sempre più nella gestione complessiva del rischio. Il gruppo Lercari affianca le aziende non solo nella gestione dei sinistri ma anche nel recupero dei danni nei confronti dei trasportatori responsabili e nel supporto alle strutture interne dell’azienda.
Ambrosino ha inoltre sottolineato che all’interno delle grandi aziende spesso esistono obiettivi diversi tra i vari reparti: la logistica tende a concentrarsi sulla riduzione dei costi di trasporto, mentre il risk management è più attento alla riduzione dei rischi e delle perdite. Per questo è importante creare una maggiore collaborazione tra le diverse funzioni aziendali.
Porta poi alcuni esempi concreti legati ai rischi nel trasporto delle merci. Nel caso dei pneumatici, ad esempio, alcuni rischi tipici di altri prodotti – come i danni da schiacciamento – sono meno frequenti, mentre risultano più rilevanti altri rischi come il furto della merce o il rischio di incendio. Un altro elemento critico riguarda la catena dei subappalti nei trasporti: quando i vettori affidano il trasporto a ulteriori subcontractors meno affidabili, il rischio aumenta. Per questo diventa importante rafforzare i controlli contrattuali lungo tutta la filiera logistica.
Nel corso della tavola rotonda è poi intervenuta l’avv. Martina Iguera, Partner presso CAMERA & Partners – Shipping Lawyers, che ha proposto il punto di vista legale sulle problematiche legate ai trasporti internazionali.
In particolare ha spiegato che, nel caso dei trasporti marittimi verso gli Stati Uniti, uno degli aspetti principali riguarda la legge applicabile. In questi casi si applica infatti il COGSA del 1936, che prevede una limitazione della responsabilità del vettore pari a 500 dollari per “package”.
Il problema principale riguarda proprio l’interpretazione del termine “package”: in alcuni casi può essere considerato il singolo bene trasportato, mentre in altri il container stesso. Questa differenza interpretativa può avere conseguenze rilevanti sull’ammontare del risarcimento in caso di sinistro.
Per questo motivo, diventa molto importante la fase precontrattuale e la corretta descrizione della merce nei documenti di trasporto. Una maggiore precisione nella documentazione può infatti influenzare l’interpretazione della responsabilità del vettore e contribuire a mitigare il rischio in caso di contenzioso.
Successivamente è stato trattato il tema della prevenzione dei rischi e del dialogo tra azienda, assicuratore e consulenti.
Lorenzo Cella ha spiegato che Pirelli sta lavorando per rafforzare il dialogo con i fornitori logistici anche sul piano contrattuale, cercando di trovare un equilibrio tra le esigenze operative della logistica e quelle di gestione del rischio. L’azienda effettua inoltre controlli sui magazzini e sui depositi per valutare il livello di sicurezza e ridurre i rischi legati, ad esempio, alla concentrazione delle merci o agli incendi.
Lucia Bellazzini ha sottolineato che anche le compagnie assicurative offrono servizi di risk engineering, che permettono di analizzare i rischi e individuare possibili misure di prevenzione. Inoltre, l’esperienza maturata nella gestione dei sinistri può diventare uno strumento utile per migliorare la prevenzione e la gestione futura dei rischi.
Nella parte finale della Tavola Rotonda è stato ripreso il tema della globalizzazione ed i relatori, alla luce di quanto in precedenza osservato, hanno concordato sul fatto che la globalizzazione non sia scomparsa, ma stia cambiando forma e modalità.
L’avv. Iguera ha evidenziato in particolare il crescente ruolo delle sanzioni internazionali, che negli ultimi anni hanno avuto un impatto sempre più rilevante sui trasporti marittimi, sulle rotte commerciali e sull’attività delle compagnie assicurative.
Il moderatore ha concluso osservando come gli eventi geopolitici continuino a influenzare direttamente il mondo dello shipping e della logistica, modificando rapidamente flussi commerciali e rotte marittime.
Al termine del dibattito la Presidente Giorgia Boi ha voluto porgere un cordiale ringraziamento a tutti i numerosi partecipanti ed, in particolare, ai relatori, a cui ha consegnato un presente come segno di stima e di apprezzamento da parte di tutto il Propeller Club – Port of Genova.


