Nei giorni giovedì 29 e venerdì 30 gennaio 2026, si è tenuta a Rapallo (GE), presso l’Hotel Excelsior Palace, la 4^ edizione del Forum

                                                       “Shipping, Transport & Intermodal Forum”

organizzata dal The International Propeller Club – Port of Genoa con l’emittente televisiva Telenord che, con i suoi mezzi, ha anche reso possibile non solo la ripresa diretta televisiva di tutto l’evento ma anche la sua divulgazione in streaming-live.
Nell’ambito di questa manifestazione, si è tenuto il Convegno intitolato:

NUOVI “CONFINI” LIMITANO E CONDIZIONANO L’OPERATIVITÀ:  SOLO CRITICITÀ O ANCHE OPPORTUNITÀ?

 

Il Convegno si è sviluppato in tre Sessioni tematiche, suddivise in nove Panels, nel corso di due giornate di lavori. Le sessioni sono state dedicate all’approfondimento di tematiche centrali per il settore dello shipping, dei trasporti e della logistica, con particolare attenzione agli scenari ambientali e climatici, ai nuovi scenari geopolitici (con vari focussu sicurezza marittima, infrastrutture critiche e cybersecurity), ed agli scenari istituzionali ed economico-organizzativi (semplificazioni, ZES, ZLS, fiscalità agevolata e digitalizzazione), con l’obiettivo di individuare soluzioni utili ad affrontare le attuali criticità del comparto e favorire nuove opportunità di crescita e sviluppo.

All’evento hanno partecipato oltre settanta relatori di rilievo tra rappresentanti di enti, associazioni e aziende leader del settore dei trasporti marittimi e terrestri, della portualità e degli interporti. Particolarmente significativa è stata la presenza dei membri del Propeller Club, sia tra i relatori sia tra il pubblico.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali e con gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni e delle Forze Armate. È stato messo in evidenza il peso che shipping e logistica hanno oggi nel nuovo scenario geopolitico e l’importanza del Mediterraneo per l’economia e la competitività europea. È stata evidenziata la necessità di investire su porti, intermodalità e collegamenti ferroviari, fondamentali per rafforzare le catene di approvvigionamento.

La prima Sessione, dedicata agli scenari ambientali, ha visto un confronto tra i protagonisti del cluster sulle nuove opportunità per competere, con particolare attenzione ai cambiamenti climatici, alle nuove rotte marittime e alla decarbonizzazione. Nel corso del Panel dedicato alla transizione ecologica, sostenibilità e decarbonizzazione, è stato affrontato l’impatto di questi temi sullo shipping, sulla cantieristica e sul trasporto marittimo di merci e passeggeri, tenendo conto dei cambiamenti climatici e dell’apertura di nuove rotte. Da un lato, sono state evidenziate le criticità legate alle politiche ambientali europee e ai meccanismi di tassazione delle emissioni, considerati da molti penalizzanti per la competitività dello shipping europeo. Dall’altro, è stata ribadita l’importanza di andare avanti su innovazione tecnologica e transizione energetica, con un approccio concreto.

Il secondo Panel, dedicato a portualità e nuove banchine, si è concentrato sulla produzione di energia “pulita”, sui nuovi carburanti e sulle tecnologie oggi disponibili. Il confronto ha posto l’attenzione sull’elettrificazione delle banchine, sul cold ironing e sull’utilizzo di combustibili alternativi. È stato sottolineato quanto sia importante un coordinamento a livello nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture energetiche portuali e quanto sia necessario rendere sostenibili anche dal punto di vista economico le soluzioni a basso impatto ambientale. Sono state inoltre presentate alcune esperienze operative considerate buone pratiche, in particolare nel campo del bunkeraggio di GNL e bio-GNL.

Il terzo Panel della Sessione 1 ha affrontato il tema del trasporto stradale e ferroviario nel contesto della transizione energetica e dell’impatto ambientale, con l’obiettivo di migliorare attrattività e competitività del sistema. Il confronto si è focalizzato sulle nuove pratiche operative e sulle sinergie tra i diversi comparti del settore, evidenziando come l’integrazione tra trasporto stradale, ferroviario e marittimo rappresenti un fattore chiave per il futuro della logistica. È emerso che senza investimenti, regole stabili e incentivi continui la multimodalità non può funzionare. Il trasporto ferroviario delle merci è stato indicato come uno strumento fondamentale per rafforzare la sostenibilità ambientale ed economica.

La seconda giornata del Forum, nella mattinata, è stata dedicata alla Sessione sugli scenari geopolitici, con un focussulla sicurezza marittima e delle infrastrutture terrestri, oltre che sulle possibili soluzioni normative e assicurative nel contesto internazionale attuale. Nel corso della mattinata si è discusso di sicurezza marittima e di innovazione tecnologica in un quadro segnato da una crescente conflittualità ibrida.

Il primo Panel, dedicato alla geopolitica e all’evoluzione del concetto di sicurezza, ha affrontato i temi della cybersecuritye della cyber resilience, considerate elementi fondamentali per garantire la sicurezza dei trasporti marittimi e terrestri e delle infrastrutture logistiche. È stata sottolineata l’importanza di rafforzare la protezione dei sistemi digitali per far fronte a rischi sempre più complessi.

Il secondo Panel si è concentrato sull’impatto dello scenario geopolitico sul commercio mondiale, analizzando gli effetti di guerre, dazi, sanzioni, embarghi e instabilità internazionale, oltre all’aumento dei costi dell’energia. Il confronto ha toccato anche il tema del sistema burocratico e delle pratiche doganali, evidenziando come complessità e rigidità operative possano incidere negativamente sulla competitività delle imprese e sull’efficienza delle catene logistiche.

Il terzo Panel ha approfondito gli aspetti legali e assicurativi legati allo shipping e alla logistica in un contesto globale sempre più vulnerabile. Sono state evidenziate diverse criticità normative e la necessità di strumenti assicurativi adeguati per far fronte ai nuovi rischi legati allo scenario geopolitico.

La terza Sessione è stata poi dedicata agli scenari istituzionali ed economico-organizzativi. Il primo Panel ha posto l’attenzione sull’importanza delle semplificazioni burocratiche e amministrative e sulle agevolazioni fiscali, con un focussu ZES e ZLS come possibili strumenti per sostenere lo sviluppo del sistema logistico e portuale.

Il secondo Panel ha affrontato il tema del sistema portuale e logistico nazionale e del rapporto con le istituzioni e con la Comunità Europea, evidenziando alcune criticità che incidono sull’operatività del settore e che richiedono nuovi modelli organizzativi e di governance.

Il terzo Panel si è concentrato sulle prospettive di collaborazione tra le diverse modalità di trasporto, sottolineando il ruolo della digitalizzazione e della nuova normativa sugli interporti come fattori utili per migliorare l’integrazione e il funzionamento del sistema logistico.

Il Convegno si è svolto con una formula simile a quella di un talk show televisivo, che ha reso il confronto tra i relatori più dinamico. I partecipanti hanno potuto dialogare tra loro in modo costruttivo, rispondere alle domande dei chairman e discutere i temi in maniera semplice e diretta. L’evento ha suscitato molto interesse tra il pubblico presente ed è stato accolto con grande partecipazione.

               

 

NUOVI “CONFINI” LIMITANO E CONDIZIONANO L’OPERATIVITÀ:  SOLO CRITICITÀ O ANCHE OPPORTUNITÀ?