Martedì 29 settembre 2026, il Propeller Club – Port of Genoa ha organizzato una riunione conviviale di apertura dell’anno sociale presso la splendida location dell’Hotel Bristol Palace, organizzata con Gianfranco Meggiorin CEO Navimeteo S.r.l. ed Augusto Cosulich Ceo Fratelli Cosulich S.p.A. e che ha visto come relatori anche alcuni componenti del team Navimeteo: Alessandro Casarino, Lucia De Rosa, Daniele Gallo e Kevin Missarelli,
sul tema:
“CAMBIAMENTI CLIMATICI E REATTIVITÀ DEL MONDO ARMATORIALE:
NUOVE TECNICHE E METODOLOGIE PER LE PREVISIONI METEOMARINE
L’incontro è iniziato alle ore 19.00 e, dopo l’aperitivo e la cena, la Presidente Giorgia BOI ha salutato e ringraziato i presenti e i relatori, dando il benvenuto a tre nuovi Soci: Matteo Fabbricotti (Pinfabb), Ivana Melillo (GNV) e Pietro Pellerano.
La Presidente Giorgia Boi ha poi introdotto brevemente il tema della serata, dedicata alla meteorologia e ai suoi effetti sulla navigazione, con particolare attenzione al cambiamento climatico.
Ha portato i saluti del Presidente Marco Bucci ed ha lasciato la parola al Vicesindaco Alessandro Terrile, in rappresentanza del Comune di Genova.
La Presidente ha quindi dato la parola al Capt. Gianfranco Meggiorin, Ceo di Navimeteo, che ha introdotto i principali temi della serata e ha presentato i relatori del team di Navimeteo.
Il suo intervento è stato in particolare dedicato alla presentazione di Navimeteo e al ruolo che la meteorologia ha nella sicurezza della navigazione, esponendo brevemente la storia e l’evoluzione dell’azienda e soffermandosi sulle nuove possibilità di crescita legate all’ingresso nel Gruppo Cosulich. Navimeteo opera 24 ore su 24 e fornisce servizi meteorologici a navi da crociera, traghetti, porti, terminal e yachts. Il relatore ha poi sottolineato l’importanza del dialogo tra le persone, considerato ancora oggi fondamentale per la sicurezza della navigazione: infatti, la tecnologia può fornire moltissimi dati, ma non può sostituire completamente l’esperienza e la capacità di interpretare le situazioni.
Il relatore si è anche soffermato sul Mediterraneo e sulle zone costiere, dove le condizioni meteorologiche possono essere difficili da prevedere: temporali improvvisi e forti raffiche di vento possono creare problemi soprattutto durante le manovre in porto, all’ancora o durante le operazioni di imbarco e sbarco. Per questo motivo è importante affiancare alle previsioni meteorologiche anche il nowcasting, cioè il monitoraggio di ciò che sta accadendo in tempo reale nelle vicinanze della nave.
Il Ceo Meggiorin ha inoltre evidenziato che i comandanti devono ricevere informazioni semplici, chiare e utili, senza essere sommersi da una quantità eccessiva di dati. Ha ricordato anche l’importanza di non trascurare i bollettini ufficiali e gli strumenti tradizionali, che devono continuare a essere utilizzati insieme alle nuove tecnologie.
Un altro tema importante è stato quello della prevenzione dei rischi. In presenza di temporali o condizioni particolarmente pericolose, i comandanti devono essere pronti ad adottare comportamenti diversi dal passato, ad esempio allontanandosi dalla costa o da una zona di ancoraggio prima che la situazione peggiori. Navimeteo sta sviluppando sistemi di monitoraggio basati su geofence, che permettono di inviare automaticamente avvisi quando fenomeni meteorologici pericolosi si verificano in determinate aree.
Infine, il Capt.Meggiorin ha parlato di un progetto a cui tiene particolarmente: il recupero del semaforo di Capo Testa, nella zona delle Bocche di Bonifacio. La struttura, che sarà restaurata grazie anche ai fondi del PNRR della Regione Sardegna, dovrebbe diventare un importante punto di osservazione meteorologica del Mediterraneo occidentale e rappresentare un nuovo progetto per Navimeteo.
Alessandro Casarino ha successivamente descritto il lavoro di Navimeteo ed ha parlato del cambiamento climatico e dei suoi effetti sulla navigazione. Ha inoltre sottolineato l’importanza delle nuove tecnologie per migliorare le previsioni e monitorare i fenomeni meteorologici.
Ha spiegato che Navimeteo si occupa di previsioni meteorologiche operative, utili per navi, yachts, porti e altre attività marittime, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza attraverso il continuo scambio di informazioni tra previsori, centri operativi e comandanti.
Il relatore ha poi chiarito la differenza tra previsione meteorologica e studio del clima: la prima riguarda il tempo dei giorni successivi, mentre il secondo analizza i cambiamenti atmosferici nel corso di molti anni. Ha inoltre evidenziato i progressi delle previsioni, anche se i temporali rimangono difficili da prevedere perché possono svilupparsi rapidamente e in modo molto localizzato.
Ha poi trattato del cambiamento climatico nel Mediterraneo. L’aumento delle temperature può favorire fenomeni più intensi, come temporali, forti venti e mareggiate. Inoltre, le condizioni meteorologiche sono diventate meno regolari e alcuni fenomeni possono verificarsi in periodi diversi rispetto al passato.
Infine, ha sottolineato il ruolo sempre più importante della tecnologia e del nowcasting, che permette di monitorare i fenomeni in tempo reale e avvisare tempestivamente i clienti. Secondo il relatore, non è più sufficiente basarsi sulle condizioni meteorologiche del passato, ma è necessario adattarsi ai nuovi comportamenti del clima per ridurre i rischi legati alla navigazione.
Daniele Gallo ha approfondito il tema del cambiamento climatico e dei suoi effetti sul clima e sulla navigazione, concentrandosi soprattutto sul Mediterraneo e sull’Artico. Ha inoltre spiegato brevemente il suo lavoro a Navimeteo, che comprende sia le previsioni quotidiane sia l’analisi di eventi meteorologici che hanno causato danni.
Ha sottolineato che il riscaldamento globale è ormai evidente, ma che continua a esistere anche la variabilità naturale del clima, come nel caso dei fenomeni del Niño e della Niña. Gli ultimi anni sono stati tra i più caldi mai registrati, anche se l’aumento delle temperature non è uguale in tutte le aree del mondo.
Un’attenzione particolare è stata dedicata al Mediterraneo, considerato una delle zone che si sta riscaldando maggiormente. Il cambiamento climatico sta modificando anche le condizioni atmosferiche: possono esserci meno giornate di pioggia, ma precipitazioni più intense e temporali più forti, perché un’atmosfera più calda riesce a contenere una maggiore quantità di vapore acqueo.
Il relatore ha poi trattato del fenomeno del Niño, che può provocare condizioni climatiche diverse nelle varie parti del mondo, come maggiori precipitazioni, alluvioni, siccità o incendi. Ha inoltre spiegato che il Niño può influenzare anche la frequenza degli uragani nell’Atlantico e dei tifoni nel Pacifico.
La parte finale dell’intervento è stata dedicata all’Artico, dove il riscaldamento sta causando una progressiva riduzione dei ghiacci. Questo fenomeno può rendere accessibili nuove rotte marittime, riducendo le distanze tra Europa e Asia. Tuttavia, queste rotte presentano ancora molti rischi, legati soprattutto alle condizioni del ghiaccio, alla mancanza di infrastrutture e alla difficoltà dei soccorsi.
Infine, il relatore ha evidenziato un possibile paradosso: il cambiamento climatico rende più accessibili le rotte artiche, ma un aumento del traffico marittimo in queste zone potrebbe provocare maggiori emissioni e contribuire ulteriormente al riscaldamento globale.
Lucia De Rosa ha poi concentrato il suo intervento sui temporali intensi e sui loro effetti sulla navigazione e sulle operazioni marittime.
Ha spiegato che il mare più caldo fornisce maggiore energia e vapore acqueo all’atmosfera, favorendo temporali più intensi e frequenti. Tra i fenomeni più pericolosi ha parlato del downburst, cioè una forte corrente d’aria discendente che, una volta raggiunto il suolo o il mare, si espande rapidamente e può provocare raffiche molto forti.
La relatrice ha sottolineato l’importanza delle previsioni meteorologiche e del nowcasting. Le previsioni permettono di anticipare i fenomeni anche di alcuni giorni, mentre il nowcasting consente di monitorarli e lanciare allerte in tempo reale, utilizzando strumenti come radar e modelli ad alta risoluzione.
I temporali possono creare problemi nelle operazioni portuali, nelle manovre delle navi, nelle attività di carico e scarico e nel rifornimento di carburante. Le forti raffiche possono danneggiare cavi e ancore, provocare collisioni o rendere pericoloso l’utilizzo di gru e altri macchinari. Per questo, in presenza di condizioni particolarmente rischiose, è importante sospendere le operazioni e mettere in sicurezza il personale.
Anche durante la navigazione questi fenomeni possono ridurre molto la visibilità, aumentare rapidamente il vento e rendere il mare più mosso, compromettendo la stabilità della nave. In questi casi è necessario ridurre la velocità e, quando possibile, modificare la rotta o cercare un luogo più sicuro.
Ha concluso sottolineando che l’aumento delle temperature del mare può favorire temporali sempre più intensi e frequenti, rendendo ancora più importante il monitoraggio meteorologico.
Kevin Missarelli ha sottolineato l’importanza dei dati e della tecnologia nel settore marittimo, spiegando come Navimeteo utilizzi diverse informazioni meteorologiche e di navigazione per aiutare gli operatori a prendere decisioni più sicure.
Ha spiegato che avere molti dati non significa necessariamente avere più informazioni utili. Per questo Navimeteo sta creando un ecosistema digitale unico, che raccoglie previsioni, dati in tempo reale e informazioni sugli eventi passati, permettendo a ogni utente di accedere solo ai dati più utili per le proprie esigenze.
Il relatore ha poi mostrato come il sistema possa essere personalizzato in base al tipo di attività. Le compagnie di crociera possono controllare le condizioni lungo gli itinerari delle navi, mentre yacht, terminal portuali e porti turistici possono avere informazioni più dettagliate sulle condizioni del vento, del mare e della temperatura, utili soprattutto per le operazioni di carico e scarico.
Un ruolo importante è svolto dalle mappe meteorologiche, che permettono di visualizzare diversi modelli e parametri, come vento, raffiche e precipitazioni. È inoltre possibile vedere sulla mappa la posizione delle navi e confrontare le condizioni previste con quelle effettivamente osservate a bordo.
Ha parlato anche del route planner, uno strumento che permette di inserire una rotta e controllare come cambieranno le condizioni meteorologiche durante il viaggio. In questo modo il comandante può valutare diverse possibilità, modificare la rotta o decidere di anticipare o posticipare la partenza. Il sistema permette inoltre di monitorare uragani e depressioni tropicali durante le navigazioni oceaniche.
Un altro strumento importante è il Lightning System, sviluppato per monitorare i temporali. Il sistema individua i fulmini nelle vicinanze delle navi attraverso delle aree di sicurezza e, quando viene rilevato un temporale, attiva diversi tipi di allarme, permettendo di intervenire rapidamente.
Infine, ha sottolineato che la tecnologia non può sostituire l’esperienza umana. I dati sono fondamentali, ma devono essere interpretati con l’aiuto di esperti che possono supportare comandanti e operatori nelle decisioni più difficili. L’obiettivo finale è quindi unire tecnologia e competenza per migliorare la sicurezza e il comfort della navigazione.
Infine il dott. Augusto Cosulich per il Gruppo Cosulich ha concluso la serata, sottolineando l’importanza di fare impresa e guardare al futuro con maggiore ottimismo ed invitando a non lasciarsi condizionare dalle notizie negative e dagli allarmi che vengono diffusi continuamente.
Ha sottolineato che, nonostante le difficoltà, l’economia italiana e ligure mostra aspetti positivi, in particolare nel settore della blue economy: del resto, gli imprenditori italiani hanno dimostrato grande capacità di adattamento e hanno superato diverse situazioni difficili.
Ha parlato anche delle rotte artiche, esprimendo alcuni dubbi sulla sua reale possibilità di sviluppo: la mancanza di assistenza in caso di problemi alle navi e i possibili problemi ambientali potrebbero infatti renderla poco sostenibile.
Passando a Navimeteo, Cosulich ha spiegato che il Gruppo Cosulich ha deciso di investire nell’azienda per ampliare le proprie attività e offrire nuovi servizi ai clienti, ma soprattutto perché è rimasto colpito dal lavoro che operano i professionisti di Navimeteo. Ha sottolineato come la meteorologia possa avere un ruolo importante nella sicurezza marittima e, grazie alla capacità di prevedere situazioni pericolose, possa contribuire a salvare vite e prevenire incidenti.
Infine, ha rivolto un invito agli imprenditori a investire, creare nuove attività e contribuire allo sviluppo della Liguria e di Genova.
Al termine della serata, veramente coinvolgente e ricca di spunti, la Presidente Giorgia Boi ha voluto porgere un caloroso ringraziamento a tutti i numerosi partecipanti e, in particolare, ai relatori, ai quali ha consegnato un presente come segno di stima e apprezzamento da parte di tutto il Propeller Club – Port of Genova. Il team di Navimeteo ha voluto ringraziare il Propeller Club e, in particolare, la Presidente Giorgia Boi, consegnandole un bouquet di fiori in segno di riconoscenza per l’organizzazione della serata e per l’ospitalità.

