Mercoledì 1 luglio 2026, il Propeller Club – Port of Genoa, con il Propeller Club – Port of La Spezia, ha organizzato presso la splendida location dell’Hotel Bristol Palace di Genova una riunione conviviale dedicata al tema:

“IL RUOLO DELLE AREE MARINE PROTETTE: L’EQUILIBRIO TRA CONSERVAZIONE TERRITORIALE E SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO SOSTENIBILE”

 L’incontro, organizzato grazie al Consigliere Ing. Lorenzo Pollicardo, ha visto come relatori l’Ammiraglio Antonio Ranieri, Comandante del Porto di Genova e Direttore Marittimo della Liguria, e il Dott. Lorenzo Viviani, Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Erano inoltre presenti Alessio Piana, in rappresentanza della Regione Liguria, ed Emilio Robotti, in rappresentanza del Comune di Genova, che hanno portato i saluti istituzionali.

L’incontro è iniziato con l’intervento del Vicepresidente Enrico Molisani, che ha portato ai presenti i saluti della Presidente Giorgia Boi, impossibilitata a partecipare alla serata, salutando e ringraziando gli ospiti e i numerosi partecipanti presenti.
Il Vicepresidente ha poi introdotto brevemente il tema della serata, evidenziando come le Aree Marine Protette rappresentino oggi non solo uno strumento fondamentale per la tutela dell’ambiente marino, ma anche un’opportunità per valorizzare i territori, promuovere un turismo sostenibile e favorire uno sviluppo economico in equilibrio con la salvaguardia delle risorse naturali.

È poi intervenuto il Consigliere Lorenzo Pollicardo, che ha approfondito il tema dell’incontro, evidenziando come la gestione delle Aree Marine Protette rappresenti oggi una delle principali sfide per il futuro: trovare un equilibrio tra tutela dell’ambiente, sviluppo economico e attenzione alle esigenze delle comunità locali.
Ha presentato i relatori ricordando il ruolo fondamentale della Guardia Costiera nella protezione del mare, nella sicurezza della navigazione e nella tutela dell’ambiente. Ha inoltre sottolineato l’esperienza del Presidente Viviani, unita alla conoscenza scientifica, alla gestione del territorio e al rapporto con il mondo della pesca.

Ha poi passato la parola all’Ammiraglio Antonio Ranieri, che ha illustrato l’importanza delle Aree Marine Protette nella tutela del patrimonio marino e costiero.
Nel suo intervento ha in particolare ricordato il grande valore del Mar Mediterraneo, un ambiente ricco di biodiversità ma sottoposto a diverse pressioni, tra cui il traffico marittimo, l’inquinamento e comportamenti poco rispettosi dell’ambiente.
L’Ammiraglio ha anche sottolineato come il mare sia un patrimonio da salvaguardare e lasciare alle future generazioni, spiegando che le Aree Marine Protette non devono essere viste soltanto come luoghi dove vengono introdotti dei limiti, ma come strumenti utili per una gestione più attenta e responsabile delle risorse marine.
Ha inoltre ricordato l’importanza del Santuario Internazionale dei Cetacei Pelagos, nato dalla collaborazione tra Italia, Francia e Principato di Monaco per la tutela degli ecosistemi marini e dei cetacei presenti nell’area.
Ha infine evidenziato il lavoro svolto dalle Capitanerie di Porto nelle attività di controllo, prevenzione e sensibilizzazione all’interno delle aree protette, sottolineando il valore dell’educazione ambientale, soprattutto verso le nuove generazioni.

È seguito l’intervento del Dott. Lorenzo Viviani, che ha illustrato il ruolo del Parco Nazionale delle Cinque Terre e il rapporto tra tutela del territorio, comunità locali e sviluppo sostenibile. Attraverso la proiezione di un coinvolgente video dedicato alle Cinque Terre, ha raccontato un territorio conosciuto in tutto il mondo, ma che non è soltanto una meta turistica: è un luogo dove convivono mare, natura, agricoltura, tradizioni e il lavoro quotidiano delle persone che lo abitano.
Il Presidente ha evidenziato come spesso le Cinque Terre vengano viste solamente come una “cartolina”, dimenticando il contributo degli agricoltori, dei pescatori e delle comunità locali che, con il loro lavoro, contribuiscono alla tutela del paesaggio.
Ha spiegato come il Parco rappresenti un modello particolare di area protetta, dove la presenza dell’uomo non è in contrasto con la tutela dell’ambiente, ma ne è parte integrante. In questo senso ha ricordato il valore dei terrazzamenti e dei muri a secco, elementi che raccontano il rapporto secolare tra uomo e territorio.
Il relatore Viviani ha poi presentato alcuni dei progetti portati avanti dal Parco, tra cui il recupero dei terrazzamenti, la formazione di nuove figure professionali dedicate alla manutenzione dei muri a secco e le iniziative a sostegno delle comunità locali.
Parlando dell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre, ha sottolineato l’importanza delle attività di ricerca e monitoraggio degli ecosistemi marini, anche per comprendere gli effetti dei cambiamenti climatici. Ha inoltre evidenziato il ruolo dei pescatori locali, che possono contribuire alla tutela del mare attraverso pratiche più sostenibili.
Infine, il relatore Viviani ha ribadito che le aree protette non devono essere considerate soltanto luoghi di divieti, ma realtà dove trovare un equilibrio tra tutela dell’ambiente, turismo e sviluppo economico.

Successivamente si è aperto un ampio dibattito con i presenti, durante il quale sono stati approfonditi diversi temi legati agli interventi dei relatori.
Si è parlato innanzitutto del turismo sostenibile e del fenomeno dell’overtourism. Il Presidente Viviani ha spiegato che la sfida principale consiste nel riuscire a gestire i grandi flussi turistici senza compromettere l’identità dei territori, sottolineando che il problema non è il turista in sé, ma la capacità di organizzare e governare i flussi. Ha inoltre ricordato le iniziative del Parco, tra cui la Carta Europea del Turismo Sostenibile, che coinvolge gli operatori locali nella costruzione di un modello turistico più attento all’ambiente.
Un altro tema affrontato ha riguardato la crescente presenza dei grandi yachts nelle aree marine protette. L’Ammiraglio Ranieri ha evidenziato la necessità di rafforzare le attività di controllo in mare, mentre il Consigliere Lorenzo Pollicardo ha sottolineato l’opportunità di incentivare gli armatori che scelgono soluzioni tecnologiche più sostenibili, favorendo un percorso positivo per il settore della nautica.
Il Presidente Viviani ha inoltre richiamato l’importanza dell’innovazione tecnologica, che deve essere introdotta attraverso un confronto costante con gli operatori del territorio e valutando sempre la concreta applicabilità degli interventi.
Nel corso del dibattito è stato affrontato anche il tema della differenza tra parchi nazionali e parchi regionali. La principale distinzione riguarda il sistema di gestione e le risorse disponibili, mentre la capacità di tutela dipende soprattutto dalla collaborazione tra istituzioni, comunità locali e tutti i soggetti coinvolti.

Al termine della serata, il Vicepresidente Enrico Molisani ha ringraziato nuovamente tutti i partecipanti, gli ospiti e Lorenzo Pollicardo per l’organizzazione dell’incontro, rivolgendo un particolare ringraziamento all’Ammiraglio Ranieri e al Dott. Viviani per il contributo offerto, ai quali ha consegnato un presente come segno di stima e di apprezzamento da parte di tutto il Propeller Club di Genova.
A nome della Presidente e del Consiglio Direttivo, ha infine rivolto ai presenti gli auguri di una buona estate, dando appuntamento a settembre per la ripresa delle attività del nuovo anno sociale.

IL RUOLO DELLE AREE MARINE PROTETTE: L’EQUILIBRIO TRA CONSERVAZIONE TERRITORIALE E SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO