Vite da mare (vite d’amare). Lo yachting visto dai professionisti del mare

Cara Socia, Caro Socio,

Mercoledì 13 Luglio, alle ore 19.15, il Propeller Club – Port of Genoa ha tenuto una riunione conviviale presso lo Yacht Club Italiano con relatori (in ordine alfabetico):

Cristiano Aliperta, Cinzia Farinetti, Manuel Mariotti, Gianfranco Meggiorin, Carolina Villa

Sul tema:
                                                  “ VITE DA MARE (VITE D’AMARE)
                             LO YACHTING VISTO DAI PROFESSIONISTI DEL MARE”

L’incontro è iniziato alle ore 19.15 e, dopo l’aperitivo e la cena, la Presidente Giorgia BOI ha salutato e ringraziato i presenti e i relatori, dando il benvenuto a tre nuovi Soci (Sig. Emanuele De Mari, Ing. Ferdinando Garrè, Dott. Matteo Masi) a cui è stato consegnato l’attestato di appartenenza al Club.

Ha lasciato poi la parola all’Assessore Dott.ssa Marta Brusoni, il quale ha portato i saluti istituzionali in rappresentanza del Sindaco del Comune di Genova.

Successivamente, il moderatore ed organizzatore della serata, ing. Lorenzo POLLICARDO, dopo un’introduzione, ha dato avvio alla Tavola Rotonda, significativa occasione per comprendere l’evoluzione della Yachting Industry negli anni, attraverso i racconti di 5 professionisti, accomunati tra loro dalla passione per il mare.

Ha quindi lasciato la parola a Manuel MARIOTTI, Segretario IYM Italian Yacht Master il quale, dopo aver raccontato come è nata la sua passione per lo yachting, (passando da marinaio a capitano di imbarcazioni di crescenti dimensioni), si è soffermato sull’evoluzione della figura del comandante nel tempo, segnalando come questa figura sia passata dall’essere una persona di fiducia dell’armatore a rappresentare un vero manager che gestisce il personale di bordo. Il relatore ha poi affermato che l’obbiettivo dell’Associazione Italian Yacht Master è quello di promuovere la figura del comandante italiano soprattutto nei rapporti con l’estero. Certamente oggi la percezione degli italiani è cambiata, ma è necessario un continuo lavoro di formazione e occorre che tutti gli operatori, le istituzioni e la cantieristica mirino all’eccellenza: solo in questo modo si può riuscire a conservare la loro esperienza in questo settore.

Successivamente Cristiano ALIPERTA, Vice Presidente ISYL Italian Super Yacht Life e Rappresentante permanente presso IMO si è soffermato sui concetti di professionalità e professionalizzazione, evidenziando l’importanza di formare e addestrare non solo i comandanti, ma anche gli ufficiali e tutti gli altri membri dell’equipaggio.
Oggi la professionalità, a differenza di un tempo in cui era sufficiente che l’equipaggio fosse costituito da un certo numero di persone, è un elemento indispensabile. Il relatore ha poi descritto i cambiamenti dell’immagine dello yachting in sede IMO. Si è in particolare soffermato sulla figura dell’ormeggiatore, figura che è passata da essere sconosciuta a ottenere linee guida internazionali.
Il relatore ha concluso affermando che i tempi sono maturi affinché si possa pensare ad un regolamento internazionale per il diporto e per i super yachts.

In seguito, Gianfranco MEGGIORIN, Presidente Navimeteo, da sempre appassionato di meteorologia e navigazione, ha raccontato di aver unito queste due passioni dando origine a Navimeteo, piccola società che, nata nel 2000, attualmente opera per diversi tipi di imbarcazioni: dagli yachts fino alle importanti navi da crociera che oggi solcano i mari. Il relatore si è poi concentrato sull’importanza del rispetto delle fonti istituzionali: gli enti istituzionali svolgono infatti una fondamentale funzione, senza di essi infatti nessun centro privato potrebbe funzionare. Le fonti istituzionali, tuttavia, danno informazioni meteo, seppur di altissima qualità, solo per zone e non distinguono l’utilizzatore. I centri privati sono in grado di dare un valore aggiunto a queste informazioni, rendendole specifiche per ogni tipo di utilizzatore.
Il relatore ha concluso descrivendo le principali similitudini e differenze tra i grandi yachts e le navi da crociera, sottolineando che entrambi meritano particolari attenzioni in termini di accurate previsioni meteo per poter garantire adeguatamente la sicurezza della navigazione.

Carolina VILLA, Presidente della Commissione Yachting di Assagenti, ha sottolineato l’importanza di cogliere le opportunità del cambiamento con riferimento al settore dello yachting: settore che sta vivendo una grande crescita. Il Porto di Genova sta cercando di seguire questo mercato in continua evoluzione, con la conseguenza di un mutazioni/adeguamenti nelle attività di diversi operatori e lavoratori di questo settore che denotano un cambiamento di mentalità.

Cinzia FARINETTI ha poi parlato in rappresentanza di Genova for Yachting che sta avendo una crescita esponenziale, soprattutto con riferimento al numero di soci. Quest’associazione, nata nel 2017, oltre a riunire imprenditori e professionisti, è infatti costituita da diverse società che svolgono differenti ruoli legati allo Yachting. La relatrice si è soffermata sullo sforzo che devono affrontare i professionisti (commercialisti, legali, ecc.) per far fronte e risolvere i problemi della nautica, in quanto si tratta di un campo in cui la normativa, sia a livello italiano, sia a livello internazionale, ha subito forti e costanti modifiche. Il loro difficile compito è dunque quello di seguire e comprendere l’evoluzione della normativa per aiutare le persone a svolgere il loro lavoro nel miglior modo possibile.

Successivamente il moderatore, Lorenzo Pollicardo, rivolgendosi ai relatori ha chiesto di proporre alle istituzioni dei suggerimenti per raggiungere l’obbiettivo di far diventare Genova il primo hub di yachts nel Mediterraneo ed anche nel mondo.
Mariotti: ha sottolineato l’importanza per la pubblica amministrazione di adeguarsi ai tempi del mercato e l’importanza della capacità delle imprese di investire in questi settori.
Aliperta: si è invece soffermato sull’importanza di essere attrattivi e sull’importanza di operare molto attentamente nell’ambito della cyber security.
Meggiorin: ha suggerito di investire sui giovani e di creare in Liguria un fleet operations center per lo yachting.
Farinetti: ha chiesto alle istituzioni di cercare di evitare di dare origine a nuove norme che possono influire negativamente su ciò che si è ottenuto in precedenza.
Villa: si è infine soffermata sull’importanza di investire in formazione per le carriere di tutto il settore.

Importanti spunti di riflessione sono poi arrivati dalle domande dei soci Eugenio Massolo e di Armando Capurro.

Al termine del dibattito, la Presidente Giorgia Boi ha ringraziato tutti i partecipanti ed, in particolar modo, i relatori ai quali ha consegnato un presente da parte del Propeller; all’organizzatore, ing. Lorenzo Pollicardo, viene poi consegnato un “crest” come segno di riconoscimento da parte del Propeller Club genovese. Ha poi ringraziato il Consigliere, avv. Marcello Maresca, per aver reso possibile il meeting nella splendida location dello Yacht Club Italiano, nonchè il Consigliere, dott. Renato Causa, il quale ha “capitanato” un gruppetto di giovani della Guardia Costiera Ausiliaria che hanno incorniciato l’evento.
La Presidente ha infine augurato a tutti i presenti una buona estate, in attesa di riprendere le attività con il nuovo anno sociale.

Propeller Report 13 luglio

Propeller lettera soci – 13 luglio

          

 

Lo shipping del domani: droni sul mare!

Cara Socia, Caro Socio,

Martedì 14 Giugno, alle ore 19.15, il Propeller Club – Port of Genoa ha tenuto una riunione conviviale presso il Ristorante “Al Settimo Cielo” del Grand Hotel Savoia con relatori (in ordine alfabetico):

Luca Apicella, Giuseppe Fornaroli, Alessandro Grasso, Sergio Liardo, Eugenio Massolo, Enrico Molisani, Mauro Rattone

                                                                                                      Sul tema:

                                      “LO SHIPPING DEL DOMANI: DRONI SUL MARE!”

L’incontro è iniziato alle ore 19.15 e, dopo l’aperitivo e la cena, la Presidente Giorgia BOI ha salutato e ringraziato i presenti e i relatori, presentando un nuovo Socio (ing. Antonio Inches) a cui è stato consegnato l’attestato di appartenenza al Club.

Ha lasciato poi la parola al moderatore della serata Dott. Renato CAUSA, il quale, dopo aver introdotto l’argomento, ha presentato i diversi relatori, lasciando in primis la parola all’Ammiraglio Sergio LIARDO, Comandante del Porto di Genova – Direttore Marittimo della Liguria.

L’Ammiraglio ha incentrato il proprio discorso sulla situazione dell’utilizzo dei droni per il controllo dei mari, segnalando che tra le varie attività svolte dalla Guardia costiera ha un rilievo importante il monitoraggio dei traffici mercantili.  Quest’attività si estende al mare e di conseguenza si è reso necessario sviluppare determinate capacità, che si estrinsecano nell’utilizzo dei droni, tali da dare la possibilità di controllare specifiche attività, il tutto contenendo i costi.È stato svolto un percorso volto ad ottenere determinate autorizzazioni che, seppur complicato, è stato portato a termine.
Da alcuni anni la Guardia Costiera lavora con Emsa: Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima. Quest’agenzia ha fornito un drone di grandi dimensioni che viene utilizzato per svolgere attività di monitoraggio del traffico e viene inoltre utilizzato dalla Guardia Costiera per il monitoraggio e la salvaguardia dei cetacei.

In seguito, Mauro RATTONE, Direttore Scuola Droni Aeroclub Genova, si è concentrato sui percorsi di formazione per ottenere gli attestati di pilotaggio.
Dopo il 31 Dicembre è operativo un nuovo Regolamento che impone a tutta l’Europa di adeguarsi aspecifiche regole in materia. In particolare, in ogni nazione c’è un’autorità competente e per ogni nazione bisogna essere consapevoli delle leggi in vigore al fine di comportarsi in modo adeguato in base alla disciplina vigente.
Attualmente i corsi partono da un corso base fino ad arrivare a corsi specifici BVLOS in cui l’operatore tramite un monitor potrà monitorare tutta l’attività che il drone sta facendo non a vista. Senza patentino si può comunque utilizzare un piccolo drone di meno di 250 grammi; resta però consigliato seguire un corso per acquisire la geo-consapevolezza che garantisce la conoscenza dei luoghi in cui non possono essere utilizzati i droni.

Il Dott. Giuseppe FORNAROLI, Direttore Bizmodel di Novara, si è innanzitutto soffermato sull’importanza della consapevolezza nell’utilizzo dei droni, resa possibile grazie alle normative presenti oggi.
Attraverso un video il relatore ha poi presentato diverse tipologie di droni in commercio. A partire da semplici droni, si passa a droni che permettono di fare i voli in BVLOS, fino ad arrivare al drone che è un convertiplano.
In generale, questi droni sono caratterizzati da un’elevata tecnologia e sono ottenuti con dei costi molto ridotti.
Inoltre, possono essere applicati a diversi utilizzi in ogni campo: oltre che per attività ludiche, sono per esempio utilizzati in guerra o per controllare linee elettriche.
Il relatore ha concluso affermando che nonostante oggi sia un mondo ancora un po’ sconosciuto, sicuramente sarà destinato a svilupparsi ulteriormente.

Il Dott. Eugenio MASSOLO, Presidente FAIMM, si è soffermato sull’importanza dei progetti legati all’industria 4.0. Il ministero dell’istruzione invita infatti il sistema degli istituti tecnici italiani ad agire in questo campo.
Il relatore ha poi introdotto il progetto presentato dal Comandante Luca Apicella, lasciandogli così la parola.

Il Cap. Luca APICELLA (FAIMM) ha iniziato il proprio discorso descrivendo le complessità presenti quando si vuole passare da un prodotto chimico A ad un prodotto chimico B su una chimichiera.
Quest’operazione, che consiste sostanzialmente in un lavaggio, richiede numerosi test e diverse azioni che comportano per gli armatori elevati tempi e costi e per il personale di bordo grossi sforzi e turni di lavoro esagerati. Inoltre, gli incidenti all’interno degli spazi confinati sono ancora molti. L’idea avuta è quella di realizzare un software, che permetta al drone di svolgere determinate attività, in precedenza svolte dal personale di bordo, andando così ad ottimizzare i tempi di lavaggio, i costi, a garantire le necessarie ore di riposo agli equipaggi e ad aumentare la sicurezza sul lavoro.

L’Ing. Alessandro GRASSO, R.I.Na, ha incentrato il proprio intervento sulla descrizione delle tecniche di ispezione remota: tecniche che permettono all’ispettore di completare l’attività d’ispezione senza avere la necessità di essere fisicamente in corrispondenza della struttura su cui bisogna fare l’ispezione. Queste tecniche comprendono l’utilizzo di diversi oggetti tra cui, per esempio, i droni.
La ragione principale per cui si è andati ad operare in questo campo è una ragione di sicurezza e contemporaneamente c’è la possibilità di avere vantaggi in termini di costi e di tempi.
Un ultimo progetto iniziato nel 2018, attraverso l’utilizzo di panel industriali, ha portato allo sviluppo di tecnologie molto più mature di quelle precedenti.
L’obbiettivo prefisso è duretto ad ottenere un risultato dell’ispezione attuata con questa tecnologia almeno equivalente a quello che si otterrebbe con un’ispezione tradizionale; di conseguenza è sorta la necessità di individuare delle procedure di test che permettano di valutare le performances di questi strumenti.

L’Avv. Enrico MOLISANI, MR International Lawyers, si è inizialmente soffermato sulla necessità dello sviluppo della normativa di stare al passo della tecnologia. Necessarie sono state le modifiche al Codice della Navigazione del 42, sia per quanto riguarda la nomenclatura, sia per quanto riguarda l’oggetto.
Si è inoltre passati da una normativa nazionale ad una normativa comunitaria, molto più ampia che conferisce un principio di uniformità maggiore.
Il relatore ha proseguito descrivendo la traslazione che ha caratterizzato il drone. Quest’oggetto, che nasce inizialmente per attività ludiche, arriva oggi ad avere un utilizzo che copre addirittura un range della logistica nel suo complesso. I droni possono essere infatti utilizzati nell’ambito della sicurezza della navigazione, nell’ambito di operazioni in un terminal in tema di sicurezza rispetto alla gestione di operazioni di carico o scarico dei contenitori da una nave e per effettuare controlli nell’ambito della pirateria.
Il relatore ha concluso affermando che per poter passare da un utilizzo sporadico ad un utilizzo quotidiano dei droni a bordo di una nave sono peraltro necessari altri interventi a livello nazionale nell’ambito della disciplina dell’utilizzo dei droni.

Importanti spunti di riflessione sono arrivati dalle domande dell’Avv. Marcello Maresca, della Presidente Giorgia Boi, del Dott. Filippo Aragone, dell’Ing. Armando Capurro.

Al termine del dibattito, la Presidente Giorgia Boi ha ringraziato tutti i partecipanti, consegnando ai relatori un presente da parte del Propeller Club e dando appuntamento al prossimo evento del Club di Luglio che chiuderà l’anno sociale.

Con i più cordiali saluti

 

     

 

Propeller Report 14 giugno

Propeller lettera soci – 14 giugno

L’evoluzione della figura dello spedizioniere: davvero una nuova percezione nel nostro codice civile?

Carissima Socia, Carissimo Socio,
Giovedì 28 Aprile 2022, alle ore 17.30, si è svolto tramite la nostra usuale piattaforma web il Webinar sul tema:

“L’EVOLUZIONE DELLA FIGURA DELLO SPEDIZIONIERE: DAVVERO UNA NUOVA PERCEZIONE NEL NOSTRO CODICE CIVILE?”

Con relatori:
avv. ELENA DISEGNI, avv. DANILO GUIDA e dott. ALESSANDRO PITTO

Dopo aver ringraziato i relatori, la Presidente Giorgia BOI ha introdotto l’argomento evidenziando l’importanza della recente riforma avvenuta in relazione al Codice Civile per quanto riguarda la figura dello spedizioniere, sottolineando alcuni aspetti legati particolarmente alla veste dello spedizioniere-vettore e del vettore multimodale.

Al fine di approfondire le novità introdotte dalla legge e comprendere quali possano essere le prospettive per il futuro, la Presidente Giorgia Boi ha subito lasciato la parola al Dott. Alessandro PITTO, Presidente di Spediporto, il quale ha inizialmente incentrato il proprio discorso sulla figura dello spedizioniere, evidenziando come questa figura sia in costante evoluzione e assuma varie forme, essendo le attività svolte dallo spedizioniere molto differenti tra loro. Ciò comporta un’elevata esposizione a rischi anche consistenti in sede di contezioso, in quanto lo spedizioniere può essere classificato sotto diverse categorie tra cui: vettore, intermediario, etc.
In seguito a questo è sorta la necessità di riadeguare il Codice Civile del 42, strumento normativo che iniziava a risentire degli anni e ciò, in particolar modo, per quegli articoli che riguardano la figura dello spedizioniere. Negli anni-quaranta erano infatti differenti le tecnologie, i metodi operativi del mondo trasportistico e mancava ancora l’avvento della containerizzazione.
Si è quindi cercato di contestualizzare il nostro Codice Civile alla realtà di oggi, cercando così di chiarire sia la posizione dello spedizioniere sia del mandante, avuto riguardo principalmente ai loro diritti, obbligazioni ed oneri.

Successivamente l’Avv. Elena DISEGNI, Legal Advisor di Fedespedi, si è soffermata su ciò che ha ispirato il gruppo di lavoro per la riforma della disciplina codicistica, gestito da Fedespedi, nella scelta del metodo per procedere alla modifica che in effetti è stata poi realizzata. In particolare, il gruppo di lavoro scelse di operare rispettando l’impostazione che era stata seguita dal codice civile del 42, andando ad apportare alcune modifiche necessarie, senza peraltro stravolgere gli articoli del Codice Civile del 42.
La relatrice ha continuato descrivendo le 3 esigenze alla base del progetto della riforma:
– Adattare il dettato normativo al mutare del contesto sociale e della prassi commerciale.
– Riconoscere maggiormente il ruolo dello spedizioniere in ambito internazionale.
– Cercare di rendere più chiare le regole del rapporto al fine di limitare i possibili contenziosi con la clientela.
Seguendo questo programma, sono state apportate modifiche con riferimento, per esempio alla tematica dei trasporti multimodali, alla tematica del privilegio in materia di garanzie, alla tematica dei limiti al risarcimento per perdita o avaria delle cose trasportate e alla tematica dei crediti del vettore, dello spedizioniere, del mandatario, del depositario e del sequestratario.
Tutte le modifiche, che hanno ammodernato le norme rendendole più semplici, chiare ed esaustive, dovrebbero abbattere i contenziosi e rendere più chiaro il rapporto tra le parti. Questa innovazione legislativa nel suo complesso, secondo Fedespedi, rappresenta un ottimo risultato, tuttavia non ancora il migliore possibile, essendovi infatti altre richieste di modifica che non sono state accolte.
Constatato che esistono ancora profili di operatività dello spedizioniere, soprattutto in ambito logistico, che necessitano una adeguata regolamentazione, ci si è augurato di poter continuare a collaborare con le istituzioni per riuscire a raggiungere costruttivi risultati anche con riferimento agli aspetti non ancora toccati.

In seguito, l’Avv. DANILO GUIDA, dello Studio Legale Guida Sala, ha incentrato il proprio intervento sull’importanza della riforma normativa sul contratto di spedizione, in quanto il legislatore è andato ad operare su un settore che si apre alla logistica integrata, settore chiave dell’economia mondiale.
In questa ottica, in particolare, il relatore si è soffermato sull’art. 1696 cod. civ. che tocca la tematica dei limiti di responsabilità. Questo articolo fa riferimento al contratto di trasporto, ma a ricaduta anche al contratto di spedizione, con particolare riguardo alla tematica del trasporto multimodale che manca ancora di una normativa internazionale applicabile.
La modifica apportata a questo articolo rappresenta una svolta per la normativa italiana, in quanto sembra allontanare problematiche ai giudici nel momento in cui si chiedano quale legge applicare. Prima di questa modifica non era infatti presente nessun riferimento normativo.
Successivamente, l’Avv. Guida ha confermato, in seguito alle modifiche apportate al nostro Codice Civile, la presenza di una nuova percezione della figura dello spedizioniere; tuttavia, questo vale solo per la normativa italiana, dal momento che non è possibile affermare lo stesso per quanto riguarda il diritto internazionalmente uniforme, in cui occorre invece ancora intervenire.

Importanti spunti di riflessione sono poi arrivati dalla domanda dell’Avv. Alberta Frondoni e dal dibattito che ne è seguito.

Il Webinar si è concluso alle 19 con i saluti e i ringraziamenti del Presidente nazionale Umberto Masucci – che ha anche ricordato i prossimi appuntamenti del Propeller nazionale – e della Presidente Giorgia Boi.

Propeller Report 28 aprile

Propeller Lettera Soci Webinar – 28 Aprile 2022

L’innovazione legata all’economia del mare vista e raccontata dai giovani

Cara Socia, Caro Socio,

Giovedì 7 Aprile 2022, alle ore 19.15, il Propeller Club – Port of Genoa ha tenuto una riunione conviviale presso il Ristorante “Al Settimo Cielo” del Grand Hotel Savoia, organizzato dal Consigliere, ing. Ezio Palmisani, con relatori (in ordine alfabetico):

Tommaso Acerbi, Giorgio Bernardini, Thomas Lamberti, Gabriele Maestri, Francesca Picasso, Stefano Tamborini, Luca Tixi, Matteo Zangrandi.

Sul tema:

“L’INNOVAZIONE LEGATA ALL’ECONOMIA DEL MARE VISTA E RACCONTATA DAI GIOVANI”

L’incontro è iniziato alle ore 19.15 con un saluto da parte dell’Ammiraglio Sergio Liardo.
Dopo l’aperitivo e la cena, la Presidente GIORGIA BOI ha ringraziato i presenti e i relatori, cedendo poi la parola all’Assessore Francesco Maresca, per i saluti istituzionali del Comune di Genova, il quale ha mostrato particolare entusiasmo nei confronti dei progetti realizzati da questi giovani ragazzi.

Successivamente, l’ingegnere e consigliere EZIO PALMISANI, organizzatore e moderatore della serata, ha introdotto gli ospiti: giovani che, attraverso l’unione di innovatività e fantasia, hanno dato vita a due progetti: NOWTILUS e BIIN.

Il Consigliere Palmisani ha quindi lasciato la parola ai relatori, in primis a STEFANO TAMBORINI, Direttore di Wylab che, all’interno del progetto Nowtilus, ha svolto un ruolo fondamentale coordinando tutti i lavori. Il relatore ha incentrato il proprio discorso sul percorso che subisce questo progetto dalla nascita fino alla sua fase conclusiva.
Durante il programma di incubazione viene dato supporto alla nascita della start up e a fare impresa, andando in particolare a fare un’analisi di mercato, per capire quale sia il bisogno che vogliono soddisfare. Nella fase conclusiva del progetto vengono coinvolti gli investitori e le aziende per supportare i ragazzi delle start up.

FRANCESCA PICASSO, Partnership & Startup Manager Wylab, ha descritto nowtilus come un progetto nato nel 2020 e un percorso di innovazione ideato dalla regione Liguria, dedicato soprattutto ai giovani liguri per sviluppare idee innovative e tecnologiche legate all’economia del mare.
La “mission” è quella di supportare aziende della regione Liguria.
Da un’analisi di mercato del territorio, il primo dato che è risultato è che Il numero di start up in Liguria è tra i più bassi in Italia.
Gli obbiettivi sono quelli di diffondere la cultura imprenditoriale, la cultura dell’innovazione e della digitalizzazione e quello di identificare delle soluzioni innovative che potessero supportare le aziende partner del progetto, la creazione di un network e coinvolgere tutti gli attori di un settore per poter crescere e potersi contaminare uno con l’altro.

GIORGIO BERNARDINI, studente di informatica e Co-Founder BeInn, ha incentrato il proprio discorso su BeInn: una start up che ha svolto il programma di incubazione di Nowtilus. Essa consiste nella creazione di un robot che ha vinto le olimpiadi nazionali di robotica e il quale obbiettivo era quello di migliorare le condizioni di vita dell’uomo o dell’ambiente. In particolare, la “mission” di Beinn è quella di aiutare l’ambiente lavorando su due fronti: un fronte di “educateiment”: organizzando laboratori per ragazzi a cui viene insegnata la robotica e vengono sensibilizzati verso le tematiche ambientali. Il secondo fronte è la creazione di un secondo progetto: ovvero un robot in grado di identificare gli idrocarburi e assorbirli migliorando così le condizioni dell’ecosistema marino.

LUCA TIXI: Founder di Outbe, si è soffermato sul messaggio che Outbe vuole trasmettere: ovvero l’importanza di conoscere e sperimentare la natura al fine di proteggerla. Ciò rappresenta la mission di Outbee.
Nel modello presentato dal relatore a trarne benefici sono: le persone, la natura, l’economia e la scienza.
In particolare, uno dei loro obbiettivi è quello di risolvere il problema del “green washing” che consiste nel presentare le attività di un’azienda come attività ecosostenibili, cercando di occultare l’impatto ambientale negativo.
Il relatore ha concluso descrivendo due progetti che Outbe sta portando avanti incentrati sul monitoraggio della plastica e sul monitoraggio della biodiversità terrestre.

Successivamente l’ing. Palmisani ha presentato la seconda parte della serata incentrata sul progetto BIIN e ha lasciato la parola a MATTEO ZANGRANDI, Project Manager Vulkan.
– Il relatore ha iniziato il proprio discorso soffermandosi sul significato dell’acronimo BIIN: battello, innovativo, ibrido, modulare.
Il battello ha un utilizzo prettamente da lavoro: trasporto di merci e passeggeri all’interno dei porti.
L’innovatività del progetto è rivolta ad ottenere qualcosa di “ecofriendly”: cerca in particolare di sfruttare l’idrogeno come fonte energetica. E’, inoltre, ibrido in quanto mischia la fonte energetica diesel con una fonte energetica a batterie e in particolare utilizza batterie innovative che consentono una maggiore sicurezza, hanno un impatto ambientale molto basso e sono 100% riciclabili. Modulare fa riferimento alla flessibilità di questo battello e all’avvicinarsi alla sostituzione dell’idrogeno agli idrocarburi.
Il relatore ha inoltre parlato delle diverse modalità di navigazione del battello tra cui: modalità elettrica, modalità generatore e modalità diesel.

TOMMASO ACERBI, Project Engineer Names, ha incentrato il proprio discorso sulla progettazione di questo battello e sull’importanza che riveste la tecnologia: viene infatti realizzato un modello 3D computerizzato dettagliato che servirà poi da guida durante tutto lo sviluppo del progetto.
La progettazione del battello procede con la valutazione e la stima degli spazi a disposizione, dei pesi della struttura, di tutti i componenti che si prevede verranno installati e necessariamente la loro collocazione a bordo.
Infine, il relatore si è concentrato sulle modalità di galleggiamento del battello.

GABRIELE MAESTRI: maestro d’ascia e amministratore del cantiere Costruzioni Navali Tigullio -Castagnola Giovanni- che sta portando avanti il cantiere cercando di riprendere la tradizione delle costruzioni in legno e installando all’interno delle imbarcazioni una parte tecnologica, ha sottolineato che il loro contributo al progetto BIIM è quello di migliorare questo sistema, sostituendo la resina epossidica e il carbonio con resina naturale e tessuti di origine naturale. In particolare, stanno cercando di combinare la parte artigianale con una parte più tecnologica e di industrializzarsi, riuscendo così ad accontentare il cliente in base a ciò che chiede, anche grazie all’aiuto di architetti e ingegneri.

– Infine, THOMAS LAMBERTI, amministratore BluEnergy, ha incentrato il proprio discorso sulla parte più innovativa del progetto, ovvero sul concetto di idrogeno. Attraverso un video ha mostrato come l’idrogeno, strumento adottato da questo battello, riuscirà a produrre energia elettrica.
Importanti spunti di riflessione sono arrivati dal dibattito che ne è seguito.

Al termine del dibattito, la Presidente Giorgia Boi ha ringraziato i relatori, tutti i partecipanti ed, in particolare, l’organizzatore ing. Ezio Palmisani a cui ha consegnato un “crest” come segno di riconoscimento da parte del Propeller Club nei confronti suoi e della Duferco Engineering che ha fortemente contribuito al successo della serata.

 

Con i più cordiali saluti

Elisa Mazzola

Propeller Lettera Soci Evento 7 Aprile

Propeller Report 7 aprile

 

             

2021: Trasporto ferroviario: spina dorsale dell’Italia? Riflessioni sulla valenza per gli interscambi europei

Carissima Socia, Carissimo Socio,

Lunedì 28 Marzo, alle ore 17.30, si è svolto tramite la piattaforma ZOOM il Webinar in collaborazione con il Propeller di Milano sul tema:

                       “2021: TRASPORTO FERROVIARIO: SPINA DORSALE DELL’ITALIA?

                                  Riflessioni sulla valenza per gli interscambi europei”

Con relatori: Andrea GIURICIN, Augusto ISOLA, Eugenio MUZIO, Mauro PESSANO, Guido PORTA, Iacopo RICCARDI.

L’incontro è iniziato con i saluti della Presidente di Genova Giorgia Boi, del Presidente di Milano Riccardo Fuochi e del Presidente nazionale Umberto Masucci il quale ha ringraziato i relatori evidenziando l’importanza dei temi trattati nell’ottica di incrementare il trasporto ferroviario.

In seguito, l’Assessore ai Trasporti ed alla Mobilità, Giovani Berrino e la Dott.ssa Maria Cristina Carmeli, Direttore della mobilità del Comune di Genova, dopo aver portato i saluti del Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, dell’Assessore alle Infrastrutture Giovanni Raul Gianpedrone, del Sindaco Marco Bucci e dell’Assessore Matteo Campora, hanno confermato che il terzo valico rappresenta la spina dorsale dell’Italia, essendo le infrastrutture ferroviarie fondamentali per il nostro paese.

Successivamente, dopo i saluti dell’Ammiraglio Sergio Liardo, il moderatore della Tavola Rotonda, Ing. Fabio Capocaccia, ha introdotto l’argomento dell’incontro e sintetizzato la presentazione del relatore Ing. Eugenio Muzio, parlando dell’importanza del terzo valico, che consentirà di aumentare la quota di mercato del cargo ferroviario in italia, che ad oggi è ancora troppo bassa (13%) e al di sotto della media europea (19-20%). L’obbiettivo è il raggiungimento del 26% di merci trasportate su ferrovia entro il 2030. Fa ben sperare la vicinanza a paesi come l’Austria e la Svizzera che hanno percentuali molto più alte di noi.
Ci si domanda peró, se una volta operativa questa nuova linea, si sarà pronti a usufruirne in tutta la sua utilità. A ciò hanno cercato di dare una risposta, attraverso le loro presentazioni, i relatori presenti alla Tavola Rotonda. In particolare:

–  Il Dott. Iacopo Riccardi, Dir. Settore Sviluppo del Sistema Logistico e Portuale, Reg. Liguria, ha incentrato il proprio discorso sulle politiche interregionali e sulla cabina di regia per il potenziamento del sistema infrastrutturale e della logistica delle merci.
In particolare, la cabina di regia costituita da Liguria, Lombardia e Piemonte nel 2015 è una grande alleanza che ragiona in logica di sistema al fine di rendere l’infrastruttura ferroviaria adeguatamente performata.
Per quanto riguarda le politiche interregionali, le regioni nel 2016 stilarono una lista di 130 interventi ritenuti prioritari, che sono stati iniziati a monitorare periodicamente e alcuni sono già stati conclusi. Oggi, è in approvazione un nuovo documento strategico ferroviario che ha potuto recepire nella sua struttura tutto quello che è stato il percorso della cabina di regia.

–  L’Ing. Augusto Isola si è concentrato sullo stato di avanzamento dei lavori del terzo valico, sottolineando che sono presenti cantieri in tutta la tratta tra la Liguria e il Piemonte: ad oggi l’avanzamento dei lavori corrisponde a circa il 75% e questa nuova linea sarà operativa nel 2024.
Inoltre, il relatore ha parlato dell’importanza del collegamento di questa nuova linea con il porto di Genova, fondamentale per poter incrementare il trasporto delle merci su ferrovia.
L’Ing. Isola ha continuato affermando che attualmente le linee ferroviarie in Italia sono sottoutilizzate e proponendo alcune soluzioni al fine di incrementare l’utilizzo di queste linee, tra cui: potenziare le linee esistenti migliorandole da un punto di vista prestazionale, potenziare i nodi tra trasporto su gomma e trasporto su merce ed utilizzare al meglio i sistemi di controllo della rete ferroviaria. Questo porterà a uno scatto del trasporto ferroviario: meno incidenti su strada e minor inquinamento.

–  Il Dott. Mauro Pessano di Captrain ha incentrato il proprio discorso sulle opportunità e sui vincoli dello sviluppo del trasporto ferroviario in Italia.
Al fine di raggiungere l’obbiettivo del 30% come quota modale del trasporto ferroviario merci sono necessari alcuni cambiamenti a partire dalla necessità di coerenza tra le iniziative messe in atto, gestire al meglio gli investimenti infrastrutturali focalizzandoli su obbiettivi utili e mettere il prezzo del pedaggio in linea con i prezzi standard europei e con la capacità degli operatori di pagare. Infine, si ha bisogno di normative di sicurezza ferroviaria e di sicurezza sul lavoro che siano europee ed omogenee, solo in Italia sono ancora presenti due macchinisti. Questo crea un impatto più alto del costo del treno. Per essere più competitivi occorrerebbe allinearsi agli altri paese con un solo macchinista.

–  L’Ing. Guido Porta, Ceo di Fuori Muro e InRail, si è innanzitutto soffermato sull’importanza di un’organizzazione logistica ben consolidata al fine del raggiungimento di una ferrovia efficiente.
In questo modo, la ferrovia, pur non potendo diventare l’elemento trainante del trasporto a causa della mancanza di un’infrastruttura sufficiente, può aiutare molto ad aumentare la crescita e gestire una diversificazione del trasporto.
Il relatore ha inoltre toccato il tema del ZLS evidenziandone i vantaggi e affermando la necessità di creare delle condizioni fiscali agevolative, per far si che i sistemi logistici crescano e si sviluppino in zone dei poli ferroviari. Ha infine concluso affermando che le opportunità sono tante, i lavori da fare sono tanti, ma se si riescono a creare le condizioni favorevoli, la ferrovia può essere efficiente da un punto di vista prestazionale.

–  Il Prof. Andrea Giuricin, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha affermato che il trasporto ferroviario può diventare la spina dorsale dell’Italia. Il problema principale ad oggi è, però, la bassa quota modale del trasporto ferroviario merci. Essa può aumentare attraverso alcuni investimenti in grado di aumentare la velocità e la capacità dei treni.
E’, inoltre, importante considerare i costi del pedaggio che rappresentano quasi il 20% dei costi delle aziende di trasporto.
Il relatore ha concluso affermando che sono necessarie delle riforme a livello italiano che facciano funzionare bene il trasporto ferroviario merci riducendo le limitazioni infrastrutturali presenti, perchè il trasporto ferroviario merci è essenziale per un paese come l’Italia trasformatore e esportatore di merce.

Importanti spunti di riflessione sono arrivati dal dibattito che ne è seguito.

Il webinar è terminato alle 19,15, con i ringraziamenti ai relatori e i saluti da parte della Presidente Giorgia Boi e del Presidente Riccardo Fuochi.

Con i più cordiali saluti

Elisa Mazzola

Propeller Report 28 marzo

Propeller Lettera Soci Webinar – 28 Marzo 2022

 

Yacht Servant: La Nuova Frontiera per il Trasporto di Yachts. Cosa comporterà per Genova?

Cara Socia, Caro Socio,
Giovedì 10 Febbraio, alle ore 17.45, si è svolto tramite la nostra usuale piattaforma web il Webinar sul tema:

“ YACHT SERVANT – LA NUOVA FRONTIERA PER IL TRASPORTO DI YACHTS:
COSA COMPORTERÀ PER GENOVA?”

Con relatori:
GABRIELE CONSIGLIERI e GIOVANNI COSTAGUTA e con l’intervento di ALDO NEGRI

Dopo aver introdotto l’incontro, la Presidente Giorgia Boi ha subito passato la parola al Comandante Giovanni Stella della Capitaneria di Porto di Genova, il quale, anche a nome dell’Amm. Sergio Liardo, ha espresso compiacimento per la notizia dell’entrata in servizio della nuova “Yacht Servant” e ha precisato che l’Autorità si impegnerà a collaborare per agevolare l’ingresso e lo stazionamento in porto di questa nuova nave, che certamente costituisce un elemento di interessante novità per il porto e per la città di Genova.

Successivamente la Presidente Giorgia Boi si è rivolta, ringraziandolo, al Sindaco Marco Bucci, il quale ha sottolineato l’importanza della blue economy e del diporto nautico per la città di Genova, esprimendo l’auspicio che questo settore possa diventare un business trainante ed essere così motivo di onore e orgoglio per la città di Genova.

In seguito, il relatore Gabriele Consiglieri, Area Sales Manager per DYT Superyacht Transport, ha presentato la “Yacht Servant”, nuova costruzione realizzata in Cina, varata un mese fa e in questo momento nel suo primo viaggio oceanico. Tale nave può in effetti essere considerata come la nuova frontiera per il trasporto di yachts in considerazione delle sue dimensioni; è infatti la nave più grande per il trasporto di yachts ed, oltre a consentire il trasporto di imbarcazioni che a causa delle loro caratteristiche non potrebbero navigare autonomamente per lunghe distanze, permette di proteggerle adeguatamente da eventuali danni che possono derivare da una traversata oceanica.
In seguito, il relatore si è soffermato su alcune caratteristiche che presenta questa nave: la “Yacht Servant” è infatti strutturata per il trasporto di cospicue imbarcazioni con pescaggio maggiore rispetto al passato: ciò anche grazie all’implementazione delle capacità di sollevamento delle gru.

Successivamente, Gabriele Consiglieri ha lasciato la parola ad Aldo Negri CEO di Finsea, il quale si è soffermato sulle peculiarità della nave e sulle complesse implicazioni che si possono realizzare in rapporto all’attracco di questa nave. L’obbiettivo è quello di cercare di agevolare i prossimi futuri scali della “Yacht Servant” nel porto di Genova, valutando le migliori soluzioni operabili nel nostro porto per poter accogliere questa nave, come si ritiene possa già avvenire nei prossimi mesi.

A seguire, Gabriele Consiglieri ha introdotto Giovanni Costaguta, Presidente di Genova4 Yachting, il quale, attraverso un video, ha sottolineato l’importanza di questa nave per il porto di Genova. La “Yacht Servant” ed i suoi servizi faranno certamente parlare di Genova a livello mondiale agevolando i trasferimenti di moltissime imbarcazioni ed attivando conseguentemente una filiera della nautica professionale composta da varie attività tra cui: cantieri, marina, servizi e professionisti e aziende specializzate.

Dopo aver sottolineato l’importanza di questa nuova nave per Genova ed il suo porto, il relatore, attraverso un video, si è soffermato sullo scopo dell’Associazione Genova4Yachting, tesa a rappresentare a livello cittadino le istanze di un mercato che spesso non è sufficientemente conosciuto ed apprezzato.

In seguito, tramite alcuni dati, il relatore ha evidenziato l’impatto economico totale equivalente per presenza giornaliera di yachts 36-50 mt, il quale ammonta a circa €8800 al giorno, dato che moltiplicato per le toccate giornaliere si alza a circa 370 milioni di euro per un anno.
Infine, il relatore si è soffermato sull’importanza del contributo al Pil dato da Genova4Yachting, che potrà crescere ulteriormente qualora le infrastrutture vengano migliorate e le condizioni attrattive del porto continuino a crescere.

Importanti spunti di riflessione sono poi arrivati dalle domande del giornalista Nicola Capuzzo e dell’avv. Francesco Massa.

Il webinar è terminato alle ore 19.00 con un saluto ed un ringraziamento ai relatori ed ai partecipanti da parte della Presidente del Propeller Club – Port of Genoa, che ha dato appuntamento per i prossimi incontri.

Con i più cordiali saluti.

Elisa Mazzola

 

Propeller Lettera Soci Webinar – 10 Febbraio 2022

Propeller Report 10 febbraio

2021: La tempesta perfetta dello shipping. Analisi delle cause e degli effetti

Cara Socia, Caro Socio,
Martedì 25 Gennaio, alle ore 17.30, si è svolto tramite la nostra usuale piattaforma web il Webinar sul tema:

“2021: LA TEMPESTA PERFETTA DELLO SHIPPING. ANALISI DELLA CAUSE E DEGLI EFFETTI”
Con relatore:
Dott. GIORGIO POGGIO

AD Aprile UK Ltd e Director Camera di Commercio Italiana in the UK (ICCIUK)

Dopo l’introduzione della Presidente Giorgia Boi, il dott. Poggio ha analizzato le cause della tempesta dello shipping a partire dalla ripresa economica post-pandemia, la crisi del Canale di Suez, il disequilibrio tra domanda e offerta, il shutdown energetico in Cina e il problema della carenza di autisti per i trasporti stradali che hanno portato a un aumento dei prezzi, un peggioramento delle performance, la congestione dei porti e lo sbilancio nel posizionamento degli equipment.
In seguito, tramite alcuni grafici, il relatore ha evidenziato l’aumento del prezzo dei noli dei container, quasi raddoppiato da gennaio 2021 a gennaio 2022. Per quanto riguarda il costo del bunker, anche esso è in crescita costante da giugno 2020. Tuttavia, l’aumento del VLSFO è più importante rispetto a quello dell’IFO380, di conseguenza risulta in vantaggio chi ha installato scrubber sulle proprie navi rispetto a chi ha investito in navi più moderne ed efficienti poiché l’aumento del prezzo dell’IFO380 è minore rispetto a quello del VLSFO.
Andando ad analizzare il disequilibrio tra domanda e offerta tramite una mappa mondiale il relatore ha evidenziato i disequilibri nelle tratte commerciali di container spiegando come il gap tra import ed export tenderà ad aumentare.
Si è quindi analizzata la crescita dell’economia globale dal 2020 al 2021 con previsioni sul 2022, la domanda globale è infatti esplosa, in particolare c’è stato un boom nordamericano. Tutto questo è andato a creare una congestione globale che ha portato alla mancanza di capacità di navi equivalente a circa il 12%.
Il dott. Poggio ha poi presentato una statistica sulla congestione nei porti evidenziando il problema delle navi che arrivano al porto ma restano in rada ad aspettare il loro turno poiché la movimentazione dei container ai terminal e la gestione dei flussi in entrata e uscita sono rallentati. Nei grafici si nota come il porto di Rotterdam sia al massimo livello di congestione da marzo 2021 e anche il porto di Genova dal dicembre 2021.
Oltre a questi aspetti, il relatore ha sottolineato che le nuove navi dovranno far fronte alla IMO Greenhouse Gas Strategy: misure aggiuntive per ridurre l’intensità del carbonio nel trasporto marittimo del 40% entro il 2030 e del 70% entro il 2050. Sarà quindi necessario portare lo standard del livello di efficienza energetica delle navi esistenti allo standard attuale delle nuove navi in costruzione. Ci sarà quindi un aumento dei servizi dei cantieri navali, un aumento di vendita, rottamazione e prepensionamento delle navi non conformi e slow steaming per raggiungere l’efficienza energetica.
Il relatore ha poi spiegato la reazione dell’offerta a questa situazione e quindi le soluzioni per aumentare la flotta sul mercato: c’è stata infatti una reazione di booking per nuove navi al fine di sopperire alla mancanza di offerta.
Per confrontare i dati del 2021 con quelli passati, il dott. Poggio ha analizzato le performance di affidabilità dei carriers. Nel 2016 l’80% rispettava la schedule imposta mentre nel 2021 solamente il 30%, generando un importante gap di performance. Inoltre, la durata media del ritardo nel 2016 era di 3 giorni, nel 2021 invece è stata di circa 7-8 giorni.
Oltre ai ritardi portuali, è presente un problema strutturale globale per quanto riguarda l’ultimo miglio poiché c’è carenza di autisti in tutto il mondo e, data l’età media degli stessi, nei prossimi anni ci sarà un peggioramento dovuto al pensionamento.
Venendo alle proiezioni per il 2022, il relatore ha suggerito che lo squilibrio tra domanda e offerta durerà fino alla fine dell’anno e di conseguenza la congestione nei porti sarà presente per tutto l’anno mantenendo quindi gli stessi ritardi attuali. L’aumento del costo del bunker aggiungerà ulteriori difficoltà alla situazione e si dovrà far fronte anche alle nuove varianti della pandemia che genereranno ulteriore carenza di addetti ai lavori.
Terminata la relazione, la Presidente ha salutato e ringraziato i partecipanti, anche provenienti da altri Club italiani – tra cui Michele Conte in rappresentanza del Propeller Club di Taranto e Vito Totorizzo in rappresentanza del Propeller Club di Bari – ed ha lasciato lo spazio alle domande.
Importanti spunti di riflessioni sono quindi arrivati dalle domande e dalle osservazioni di Federico Tondini, Alessandro Manfredi, Paolo Pessina, Aldo Coppa, Michele Conte e Vito Totorizzo.
Il relatore nella sua esposizione si è avvalso di slides che sono a disposizione presso la Segreteria Propeller, per chi le volesse richiedere.
Il webinar è terminato alle ore 18,45 con un saluto da parte della Presidente del Propeller Club – Port of Genoa, Giorgia Boi, che ha dato appuntamento per i prossimi incontri di febbraio.
Con i più cordiali saluti.

Propeller Lettera Soci Webinar 25 gennaio 2022
Propeller Report 25 gennaio

Il mondo fascinoso della vela

L’incontro è iniziato alle ore 19.00 e, dopo l’aperitivo e la cena, la Presidente Giorgia Boi ha ringraziato i presenti e i relatori, procedendo alla consegna della Targa Mariano Maresca, giunta alla sua terza edizione e attribuita all’ing. Ferdinando Garrè, per i suoi meriti nell’opera di promozione della portualità genovese grazie alla sua attività nel settore delle riparazioni navali; l’ing. Garrè ha rivolto parole di saluto e di ringraziamento.

Successivamente, la Presidente ha lasciato la parola a Gian Enzo Duci, che ha introdotto gli ospiti e l’argomento della serata interpellando in primis gli ospiti in videoconferenza da Trieste.

Fabrizio Zerbini, Presidente Propeller Club di Trieste, e l’Amm. Vincenzo Vitale (Capitaneria di Porto di Trieste) hanno ringraziato per l’invito e hanno evidenziato la vicinanza tra il porto di Genova e quello di Trieste.

Gian Enzo Duci ha quindi introdotto il Sindaco Marco Bucci, il quale sta lavorando per rendere il ruolo della nautica e della vela per la città di Genova sempre più importante.

Il Sindaco ha raccontato la sua esperienza e la sua passione per la vela, sottolineando l’importanza della Blue Economy italiana e quindi dell’Ocean Race per la città di Genova che porta benefici dal punto di vista sportivo, di passione e di visibilità per la città.

In seguito, Nicolò Caffarena ha parlato dell’importanza dal punto di vista economico del settore velistico sulla città di Genova: le regate, infatti, portano un certo indotto alle città ospitanti a causa dei numerosi equipaggi con famiglie che sostano per diversi giorni nella città. Tuttavia, ha sottolineato il problema della mancanza di posti barca nella regione (che comunque aumenteranno con diversi progetti, tra cui il Waterfront).

Successivamente, Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità Portuale di Trieste, ha rimarcato l’importanza del dialogo tra Genova e Trieste, complementari tra loro e legate dalle stesse passioni velistiche.

Mitja Gialuz ha poi iniziato la sua relazione parlando della Barcolana: la regata più grande del mondo. Dopo alcuni cenni legati alla storia della nascita della Barcolana e della sua evoluzione, si sono analizzati i dati relativi ai partecipanti (età, livello di istruzione e profili occupazionali) oltre ai dati relativi all’indotto portato dalla regata.

L’ing. Lorenzo Pollicardo si è focalizzato su quello che il settore nautico e velistico porta alla città, alla sua economia e alla sua socialità. Ha poi sottolineato la crescente attenzione in ambito armatoriale verso l’ambiente, per cui saranno sempre più presenti imbarcazioni a propulsione idrogeno.

L’Amm. Sergio Liardo ha parlato invece dello sviluppo che la nautica sta vivendo, riferendosi in particolare al successo del Salone Nautico. Ha poi parlato dell’aspetto della sicurezza, su cui la Guardia Costiera si focalizza, e quindi su tutti i controlli e le procedure che si attuano al fine di garantire la sicurezza in mare. Ha inoltre introdotto il lavoro relativo al progetto della Casa della Vela, cui scopo principale sarà favorire la cultura della vela.

I due relatori hanno infine introdotto il RoundItaly, una regata da Genova a Trieste che costituisce la più lunga regata del Mediterraneo e, nonostante la sua prima edizione in un periodo difficile (Covid) ha riscosso molto successo, proponendosi come un’interessante opzione per il futuro.

Infine, Aldo Negri – Finsea, appena proclamato nuovo socio del Club, ha spiegato il meccanismo di riposizionamento degli yacht tramite navi, lasciando la parola a Gabriele Consiglieri (DYT Yacht Transport) che ha sottolineato l’arrivo di una nuova nave dedicata al trasporto di yacht e che sarà la nave più grande al mondo di questo tipo.

Al termine delle relazioni, la Presidente Giorgia Boi ha ringraziato i relatori, consegnando un presente da parte del Propeller Club e, infine, i soci hanno fatto il brindisi natalizio augurandosi buone feste e dandosi appuntamento al prossimo anno.

Propeller Serata Natalizia 2 dicembre 2021

Propeller Report 2 dicembre

L’evoluzione dei clausolari inglesi di assicurazioni marittime

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE (LM77)
ECONOMIA E MANAGEMENT MARITTIMO E PORTUALE
DIRITTO DEL TRASPORTO MARITTIMO DI PERSONE, DELLE CROCIERE E DEL TURISMO
MARITIME CONTRACTS AND MARINE INSURANCE LAW
Incontri di studio sul diritto della navigazione

Seminario

L’evoluzione dei clausolari inglesi di assicurazioni marittime

Relatore
FRANCESCO S ICCARDI
Avvocato marittimista
Vice Presidente dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo

Giovedì 11 novembre 2021, ore 15:00
16:00
Dipartimento di Economia, Aula Passadore
Microsoft Teams
Codice Team: peuhfhx
Gli interessati sono invitati a partecipare
Per informazioni: giovanni.marchiafava@economia.unige.it

 

Locandina_seminario_Avv_Francesco_Siccardi_11_11_2021_DIEC

Il ruolo dell’armatore di fronte agli sviluppi della tecnologia digitale…

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE (LM 77)
ECONOMIA E MANAGEMENT MARITTIMO E PORTUALE
DIRITTO DEL TRASPORTO MARITTIMO DI PERSONE, DELLE CROCIERE E DEL TURISMO
MARITIME CONTRACTS AND MARINE INSURANCE LAW

Incontri di studio sul diritto della navigazione

Seminario

Il ruolo dell’armatore di fronte agli sviluppi della tecnologia digitale
e alle problematiche della sostenibilità ambientale del trasporto marittimo

Relatore
SALVATORE D ’A MICO
Presidente del Gruppo Giovani Armatori
CONFITARMA

Giovedì 18 novembre 2021, ore
15:00 16:00
Microsoft Teams
Codice Team: peuhfhx
con il contributo della Scuola di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Genova
Per
ricevere il link al Team inviare una e mail a: giovanni.marchiafava@economia.unige.it

 

Locandina_Seminario_18_novembre_2021