Martedì 4 luglio il Propeller Club – Port of Genoa ha tenuto un interessante incontro pomeridiano sul tema:

                                                            GENOVESI VIAGGIANTI:

                                      Storie di avventure in navigazione per il mondo

presso la suggestiva Sala delle Grida, immersa nella mostra pittorica di Odo Pinteri.

L’evento è iniziato con i saluti e i ringraziamenti da parte della Presidente GIORGIA BOI, i saluti istituzionali da parte dell’Assessore FRANCESCO MARESCA in rappresentanza del Comune di Genova e i saluti da parte dell’Ing. FABIO CAPOCACCIA propulsore della Mostra.

Protagonisti dell’incontro sono stati due brillanti relatori: FILIPPO ARAGONE – Managing Director Gruppo Selt e Titolare FarSoFar e GUIDO BARBAZZA – Fondatore/CEO di IXMachina, entrambi soci del Propeller genovese.

Attraverso le stimolanti domande del moderatore MATTEO CANTILE – Direttore responsabile di Primocanale, i relatori hanno trasportato gli spettatori in giro per il mondo, condividendo le loro molteplici esperienze vissute durante i numerosi viaggi intrapresi.

Aragone e Barbazza sono infatti tra gli italiani che hanno visitato più paesi al mondo: ad entrambi mancano solo pochi paesi per completare il loro obbiettivo di vedere tutto il pianeta.

In particolare, Aragone ha visitato 171 paesi, Barbazza ha invece ottenuto nel 2013 il Guinness dei primati, in quanto aveva collezionato 1764 carte d’imbarco, ma da allora ha fatto ancora molti viaggi, tanto che oggi ne possiede oltre 5000.

Tuttavia, sono state motivazioni diverse a spingere i relatori ad intraprendere queste straordinarie avventure.

Aragone è stato spinto da una passione nata fin da giovane, che lo ha portato ad iniziare a viaggiare fin da quando era giovanissimo. Inizialmente per finanziare i suoi viaggi, lavorava nel paese che andava a visitare.

Nel corso degli anni, ha coltivato sempre di più questa passione, viaggiando anche in paesi senza comfort e a tratti pericolosi per gli esseri umani. Ha vissuto situazioni incredibili ma che sono fortunatamente terminate bene. Ha raccontato di quando si è trovato a soli 25 centimetri da un mamba verde in Sierra Leone e di quando si è ritrovato in una strada della Nigeria che si è rivelata essere una palude insormontabile.

Non sono mancate anche le esperienze indimenticabili come quelle vissute a Sao Tomè e in Nubia in cui ha avuto la possibilità di vedere le piramidi di Meroe.

Guido Barbazza, invece, ha viaggiato molto per motivi di lavoro. Ha avuto la fortuna di visitare molti paesi diversi, senza una meta completamente prefissata , come spesso succede quando si viaggia per motivi lavorativi. I suoi viaggi di lavoro, però, non sono stati solo un impegno lavorativo, ma gli hanno permesso di vivere esperienze importanti e speciali.

Ha ricordato con particolare emozione il momento in cui, a Khopoli, ha avuto l’opportunità di piantare un albero, una tradizione locale del luogo. Anche in Giappone ha avuto la possibilità di immergersi in tradizioni locali e vivere esperienze autentiche, assaggiando per esempio il tè locale, completamente diverso da quello che abbiamo in Italia.

Per lui non sono mancate esperienze inaspettate: durante un viaggio in Indiana e a Singapore il relatore si è trovato di fronte ad un camion e ad un grattacielo che portavano l’insegna “Genova”

Questi incontri casuali hanno suscitato in lui grande sorpresa, considerando la sua città d’origine così lontana da questi paesi.

L’incontro è stato arricchito da qualche domanda e riflessione da parte del pubblico presente in sala.

Al termine del dibattito la Presidente Giorgia Boi ha ringraziato tutti i partecipanti, ed in particolare i relatori ed il moderatore a cui ha consegnato un presente come segno di stima e di apprezzamento da parte di tutto il Propeller Club.

I presenti hanno infine avuto l’opportunità di visitare la bella e ricca mostra di Odo Pinteri esposta nella Sala delle Grida.

Cordiali saluti

           

Genovesi viaggianti: storie di avventure in navigazione per il mondo