SOLUZIONE INNOVATIVE PER GLI YACHT: ELEGANZA E (NUOVA) ENERGIA

Martedì 9 luglio 2024, il Propeller Club – Port of Genoa ha organizzato una riunione conviviale presso la splendida location di Palazzo Interiano Pallavicino, che ha visto come relatori (in ordine alfabetico) Paolo BERTETTI, Paolo IZZO e Lorenzo POLLICARDO (organizzatore/moderatore), sul tema, davvero molto interessante:

 

                                                 “SOLUZIONI INNOVATIVE PER GLI YACHT:

                                                           ELEGANZA E (NUOVA) ENERGIA”

   

L’incontro è iniziato alle ore 19.00 e, dopo l’aperitivo e la cena, la Presidente Giorgia BOI ha salutato e ringraziato i presenti e i relatori, dando il benvenuto al nuovo Socio, Avv. Giorgio Righetti dello Studio Legale Righetti Ravera Girelli.

La Presidente ha poi lasciato la parola al Consigliere Lorenzo POLLICARDO (Technical & Environmental Director SYBAss) – che ha organizzato e moderato la serata.

Dove aver introdotto il tema della serata e presentato gli ospiti, il relatore ha presentato alcuni dati, come la crescita della flotta di grandi yachts, con un incremento del 500% in oltre 30 anni, e la lunghezza media dei nuovi yacht in costruzione, che è cresciuta a 48,6 metri. L’Italia si distingue con oltre il 50% degli yacht oltre i 30 metri in costruzione nel mondo, dimostrando l’importanza del settore nel paese.

Successivamente è stato sottolineato il ruolo dell’IMO e le sue strategie per la riduzione delle emissioni di CO2 nella navigazione. Nonostante gli yachts non siano attualmente soggetti agli stessi requisiti delle navi deputate ai trasporti marittimi commerciali, c’è una consapevolezza crescente nell’industria dello yachting sull’importanza di ridurre l’impatto ambientale.

Il relatore ha affermato che alcuni cantieri italiani sono già in prima linea nello sviluppo di yachts più ecologici, con propulsione a emissioni zero e l’utilizzo di energie rinnovabili. Il progetto Project Zero, ad esempio, prevede un’imbarcazione a vela che utilizza esclusivamente fonti rinnovabili per la propulsione.

Sybass sta lavorando attivamente per anticipare le future normative ambientali e fare in modo che il settore dello yachting prenda parte attiva nella lotta al cambiamento climatico. Una proposta verrà presentata all’IMO per includere gli yacht nelle politiche di riduzione delle emissioni di CO2.

Il relatore ha concluso affermando che il settore dello yachting è consapevole della necessità di adottare pratiche più sostenibili e sta compiendo passi concreti per ridurre l’impatto ambientale delle imbarcazioni.

Successivamente, Paolo BERTETTI, (Vice President Research & Development Sanlorenzo), ha innanzitutto presentato il cantiere San Lorenzo, nato nel 1958 come produttore di barche in legno, per poi passare ne1985 ad utilizzare la vetroresina. Nel corso degli anni si è sviluppato fino a diventare un’azienda con quattro siti in Toscana e Liguria, tutti certificati ISO 14.000 per la sostenibilità ambientale. L’obiettivo dell’azienda è produrre in equilibrio con la natura e garantire che le barche siano utilizzate in modo responsabile.

Il relatore ha affermato che l’Italia è il primo paese al mondo per la produzione di yacht oltre i 30 metri, con una quota di mercato del 50%. Questo rappresenta una solida base per futuri sviluppi nel settore. Tuttavia, il mercato attuale presenta sfide quali il costo dei finanziamenti, l’instabilità geopolitica e un aumento dell’offerta di yachts. Le negoziazioni sono diventate più complesse e i clienti più esigenti.

Nonostante ciò, le vendite nel 2022 hanno registrato un boom e si stanno gradualmente stabilizzando, con un potenziale superiore rispetto al 2019.

Le vendite sono ancora prevalentemente in Europa ma si stanno registrando aumenti nei mercati del Middle East e Asia Pacific. È fondamentale mantenere una solidità finanziaria per affrontare le sfide del settore e investire per la sostenibilità.

Secondo Paolo Bertetti per mantenere un trend positivo e finanziare le iniziative future, è importante concentrarsi su nuovi modelli attraenti, migliorare la customer care, adattare la rete di vendita ai cambiamenti di attitudine dei fornitori e aumentare le iniziative locali nei mercati prioritari. La filosofia aziendale si è spostata verso la sostenibilità, la tecnologia, i servizi e la catena di approvvigionamento, oltre a rispettare i valori tradizionali di design, arte e innovazione. È fondamentale agire preventivamente per adattarsi alle normative ambientali, evitando problemi futuri. San Lorenzo ha iniziato ad adottare combustibili alternativi come l’HVO per ridurre l’impatto ambientale delle imbarcazioni, garantendo al contempo la sostenibilità del settore degli yachts nel lungo termine.

Il relatore ha concluso la propria relazione affermando che il cantiere Sanlorenzo sta cercando soluzioni sostenibili per la propulsione delle imbarcazioni, focalizzandosi sul metanolo in quanto considerato una soluzione interessante per imbarcazioni di dimensioni medio – grandi. Tuttavia, l’utilizzo del metanolo richiede serbatoi più grandi e diversi, il che significa dover trovare spazio aggiuntivo a bordo per il combustibile senza compromettere l’autonomia dell’imbarcazione.

L’idrogeno è considerato meno praticabile per gli yacht a causa dello spazio e dell’infrastruttura necessari.

L’obiettivo è raggiungere la carbon neutrality entro il 2035 attraverso tecnologie come i motori B-Fuel e, in futuro, full methanol.

È importante coinvolgere i partner tecnici, guadagnare la fiducia degli armatori e collaborare con le autorità per semplificare le regolamentazioni sull’uso del metanolo. In conclusione, l’azienda si impegna a creare soluzioni innovative per il settore nautico, ma va sottolineata l’importanza della collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.

Infine, Paolo IZZO (Yacht Business Development Lloyd’s Register) ha raccontato che durante la sua carriera, ha osservato una grande evoluzione nel mondo dello yachting, in particolare a partire dagli anni ’90. In quel periodo, si è passati da yachts concepiti come imbarcazioni private e tradizionali, con oblò molto piccoli, a prodotti più moderni e innovativi.

L’evoluzione è stata così rapida che le normative non sono riuscite a tenerle il passo. Ci sono stati momenti in cui armatori e designer avevano delle idee innovative, ma mancavano regole precise da seguire per realizzarle.

Il relatore ha affermato che, in mancanza di normative precise, si può seguire un approccio di certification basato sul rischio, ovvero valutare la soluzione proposta in base al rischio accettabile. Questo processo coinvolge varie parti e si basa su requisiti pubblici e norme dell’Imo.

Il risk based certification è utile per progetti nuovi che presentano soluzioni innovative non contemplate dalle regole esistenti. il processo coinvolge un gruppo di lavoro che valuta i rischi e propone soluzioni alternative per renderli accettabili.

Paolo Izzo ha raccontato di essere stato coinvolto in un progetto di uno yacht che impiega metanolo per produrre energia pulita senza l’uso dei generatori. Hanno dovuto affrontare sfide riguardanti la sicurezza e la disposizione di metanolo, fuel cell e reformer a bordo. Dopo un lavoro di due anni, il progetto è stato approvato da Lloyd’s Register.

Il futuro degli yachts secondo il relatore potrebbe vedere l’utilizzo di combustibili come il metanolo, i biocarburanti, l’idrogeno e, forse, anche il nucleare. Ci sono molte possibilità per gli yachts del futuro, inclusi i piccoli reattori nucleari sul mercato.

Il relatore ha concluso affermando che il settore degli yachts sta evolvendo verso soluzioni innovative e sostenibili, e il risk based certification è uno strumento essenziale per garantire la sicurezza e la conformità delle nuove tecnologie.

Successivamente si è tenuto un interessante dibattito, reso tale dalle domande ed osservazioni di numerosi interventi tra cui quelli di Matteo Masi, Angelo Gattorna, Filippo Aragone e Renato Causa.

Al termine del dibattito, la Presidente Giorgia Boi ha voluto porgere un cordiale ringraziamento a tutti i numerosi partecipanti ed, in particolare, ai relatori e al moderatore, ai quali ha consegnato un presente come segno di stima e di apprezzamento da parte di tutto il Propeller Club di Genova.

Ha poi augurato a tutti i presenti una bellissima estate, dando puntamento al prossimo anno sociale.

LOGISTICA: VOLANO DI PROMOZIONE DEL TERRITORIO

Martedì 18 giugno 2024, il Propeller Club – Port of Genoa ha organizzato una riunione conviviale presso l’Hotel Bristol Palace, che ha visto come relatori (in ordine alfabetico) Alberto MINOIA, Davide FALTERI, Paolo PESSINA e Federico PITTALUGA, sul tema, molto attuale ed interessante:

 

                                                                              “LOGISTICA:

                                               VOLANO DI PROMOZIONE DEL TERRITORIO”

 

L’incontro è iniziato alle ore 19.00 e, dopo l’aperitivo e la cena, la Presidente Giorgia BOI ha salutato e ringraziato i presenti e i relatori, dando il benvenuto ad un nuovo Socio Dott. Gianluca Gallian di Kraken S.a.s. Marine & Cargo Surveyors.

Successivamente ha portato i propri saluti l’Ammiraglio Piero PELLIZZARI, Comandante del porto di Genova e della Regione Liguria.

La Presidente ha poi lasciato la parola a Davide FALTERI – organizzatore e moderatore della serata –

il quale ha innanzitutto portato i saluti del Comune di Genova.

Ha poi incentrato il proprio discorso su un tema riguardante il mondo della logistica, dei trasporti e dello shipping. Oggi, il concetto di logistica ha un significato più ampio rispetto al passato e coinvolge la vita di tutti i giorni, specialmente in città come Genova che ospita il primo porto del Mediterraneo in un periodo di particolare crescita.

Il relatore ha parlato di progetti strategici che si stanno seguendo all’interno della giunta comunale, come la valorizzazione delle aree ex-Ilva, la semplificazione dei corridoi doganali e la creazione di una cabina di regia tra la Smart City e la smart logistics per migliorare la pianificazione delle attività portuali.

Questi progetti mirano a sfruttare al meglio le risorse disponibili, implementando tecnologie digitali per migliorare l’efficienza logistica e portuale, attrarre nuovi investimenti e creare opportunità di lavoro e migliorare la pianificazione delle attività portuali e la qualità della vita cittadina.

Infine, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere vari attori come istituzioni, associazioni, imprenditori e lavoratori nella definizione di strategie e progetti per lo sviluppo della logistica, affrontando le sfide globali e adottando standard internazionali per garantire la crescita economica e occupazionale della città.

In seguito, Paolo PESSINA, Presidente di Assagenti e Cons. Del. Hapag Lloyd – Italy S.r.l. ha parlato dell’importanza della logistica e delle infrastrutture nel contesto attuale. Ha fatto notare come spesso si dia per scontato l’esistenza di infrastrutture e modalità di trasporto, senza considerarne il peso strategico. Eventi come il Covid e le guerre hanno evidenziato l’importanza della logistica, ma spesso ci si concentra solo sugli aspetti economici. Pessina ha posto in discussione le scelte infrastrutturali poco strategiche, invitando ad una maggiore pianificazione e collaborazione tra gli attori del settore. Ha aggiunto di ritenere importante informare e coinvolgere le imprese nel processo decisionale e migliorare il dialogo tra produzione e logistica. Infine, ha sottolineato l’importanza di pianificare con attenzione gli investimenti futuri e di focalizzarsi su scelte logistiche strategiche.

Successivamente, Alberto MINOIA, Amministratore Delegato di Stazioni Marittime Genova, ha condiviso pienamente quanto è stato detto riguardo all’importanza degli investimenti epocali e delle infrastrutture portuali e ferroviarie a Genova. Ha condiviso un esempio concreto che illustra come la collaborazione tra gli attori principali del porto e della città possa massimizzare l’utilizzo delle infrastrutture, come nel caso del finanziamento per la realizzazione di due scale mobili ed un ascensore che faciliteranno l’accesso dalla stazione ferroviaria di Principe alla stazione marittima. Questo permetterà di incrementare l’utilizzo del treno da parte dei viaggiatori croceristi, riducendo il traffico automobilistico e portando benefici ambientali e logistici.

Inoltre, ha parlato di un progetto futuro riguardante il trasporto merci che prevede di utilizzare il terzo valico per collegare ferroviariamente il porto di Genova con importanti interporti del nord Italia e del centro Europa, riducendo il numero di camion in circolazione.

Queste opportunità vanno colte pienamente per migliorare l’efficienza e la sostenibilità del trasporto nel porto di Genova.

Infine, Federico PITTALUGA, Vice Pres. Federlogistica Liguria e AD Medlog Italia S.r.l., ha evidenziato la necessità di un cambiamento nell’aspetto logistico a Genova. È importante abbinare le infrastrutture come il Terzo Valico e la diga a un piano globale per spostare le merci in modo più efficiente. Attualmente, il sistema di trasporto delle merci con camion è inefficace e si potrebbero considerare modelli di trasporto diversi, come quelli legati al digitale o a regolamentazioni diverse.

Le Autorità portuali potrebbero introdurre nuove regolamentazioni per migliorare il processo logistico.

Il relatore ha sostenuto la necessità di un approccio globale e nazionale simile a quello che gestisce gli interporti per indirizzare le operazioni in modo più efficiente. Ad esempio, si potrebbero adottare modelli operativi più efficienti come il controllo remoto del trasporto ferroviario per ridurre i costi.

E’ importante anche ridurre i costi nella catena logistica e considerare l’utilizzo più efficiente della ferrovia rispetto ai camion. Infine, è importante avere nuove strutture logistiche e un cambiamento nel modello operativo e gestionale per ottenere un reale cambiamento.

Ha poi preso la parola Daniela TEODORI, coordinatrice nazionale di Federlogistica, che ha sottolineato l’importanza del networking e della condivisione di pensieri strategici e valori nelle attività imprenditoriali, associative e istituzionali. Ha ringraziato i partner per il supporto nelle numerose iniziative messe in campo.

E’ infine intervenuto Ignazio MESSINA, Amministratore delegato di Ignazio Messina S.p.a., il quale ha condiviso la sua esperienza di operatore nel settore dei porti ed ha sottolineato l’importanza di un dialogo costruttivo tra istituzioni e imprese per lo sviluppo armonico della città e dell’attività portuale.

Ha evidenziato la necessità di un dialogo più efficace tra le istituzioni e il mondo imprenditoriale per pianificare infrastrutture portuali che favoriscano lo sviluppo armonioso della città ed ha rilevato l’importanza di prendere decisioni insieme, guardando al futuro della città e non solo agli interessi delle singole aziende. Ha sottolineato la necessità di sfruttare al meglio le risorse disponibili, come gli spazi delle acciaierie, per favorire lo sviluppo economico della città.

Quanto sopra ritenendo infine fondamentale ridurre gli ostacoli burocratici per favorire gli investimenti nel settore e creare nuove opportunità di lavoro e sviluppo.

Il meeting ha anche avuto un intermezzo in cui il Presidente del Gruppo Giovani di Assagenti, Gian Alberto Cerruti, ha invitato i giovani under 40 presenti ad una festa organizzata per il 5 luglio al Palazzo della Torre per i giovani del cluster marittimo. Tale incontro sarà un’occasione importante per il networking e per far incontrare i giovani appartenenti alle varie categorie dello shipping e della logistica.

Al termine della serata, molto coinvolgente, la Presidente Giorgia Boi ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i numerosi partecipanti ed, in particolare, ai relatori, a cui ha consegnato un presente come segno di stima e di apprezzamento da parte di tutto il Propeller Club di Genova e ha dato appuntamento al prossimo appuntamento di luglio.

TRANSIZIONE ENERGETICA E DIGITALIZZAZIONE. LO SHIPPING AD UN PUNTO DI SVOLTA

Martedì 14 maggio 2024, il Propeller Club – Port of Genoa ha organizzato una riunione conviviale presso l’Hotel Bristol Palace, che ha visto come relatore l’ing. UGO SALERNO (Pres. Es. Rina S.p.A.) sul tema, molto attuale ed interessante:

                                          “TRANSIZIONE ENERGETICA E DIGITALIZZAZIONE
                                                     LO SHIPPING AD UN PUNTO DI SVOLTA”

L’incontro è iniziato alle ore 19.00 e, dopo l’aperitivo e la cena, la Presidente Giorgia Boi ha salutato e ringraziato i presenti e il relatore, lasciando la parola al Sindaco Marco Bucci il quale ha portato i saluti istituzionali del Comune di Genova, e all’assessore Alessio Piana presente in rappresentanza della Regione Liguria.

Successivamente la Presidente ha lasciato la parola al relatore della serata, ing. UGO SALERNO, il quale ha incentrato il proprio discorso sulla fase di transizione energetica e digitalizzazione che sta attraversando il settore dello shipping: in particolare, le navi stanno affrontando sfide epocali, come la decarbonizzazione.
A ben vedere, le navi sono particolarmente difficili da decarbonizzare a causa della loro autonomia energetica limitata e dei costi elevati associati alla transizione verso fonti energetiche più sostenibili e gli armatori sono incerti su come affrontare questa sfida, a causa della complessità legata alla decarbonizzazione delle navi e alla ricerca di soluzioni energetiche sostenibili.
Indubbiamente gli obiettivi di decarbonizzazione sono sfidanti e riguardano tutto il settore del trasporto marittimo.  Per raggiungere tali obbiettivi, sono necessarie soluzioni come l’efficienza energetica, l’uso di combustibili a basse emissioni come l’LNG e il metanolo, e lo sviluppo di biocarburanti e combustibili neutri come gli e-fuels. La transizione verso fonti energetiche più pulite comporta sfide legate alla disponibilità di tecnologie efficienti, alla densità energetica, ai costi e alle infrastrutture necessarie per supportare l’utilizzo di queste nuove soluzioni.
Inoltre, il relatore ha affermato che si sta assistendo ad una crescente digitalizzazione nel settore dello shipping, con l’uso di tecnologie come l’intelligenza artificiale.
Le tecnologie digitali possono indubbiamente migliorare l’efficienza e la sicurezza delle navi, dei porti e dei cantieri. La pandemia ha accelerato il processo di digitalizzazione nel settore marittimo, con l’utilizzo di visite in remoto e l’implementazione di sistemi intelligenti a bordo.
Tuttavia, sono presenti sfide legate ai costi energetici, alla protezione da attacchi cyber e alla gestione dei dati.
Il relatore ha concluso sostenendo che il futuro del settore marittimo verrà ad includere navi fortemente automatizzate, gestite in parte da equipaggi e in parte da sistemi digitali. La formazione degli equipaggi diventa dunque essenziale per adattarsi alle nuove tecnologie e alle nuove esigenze del settore ed è importante investire nella formazione e nell’aggiornamento professionale per garantire che gli equipaggi siano preparati a gestire le navi del futuro.
La collaborazione tra industria, istituzioni accademiche e autorità regolatorie sarà essenziale per guidare la transizione verso un settore marittimo più sostenibile.

Dopo l’interessante relazione, si sono avuti alcuni interessanti interventi che hanno posto interrogativi molto significativi.

Innanzitutto il Presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha domandato se il modello con cui si affrontano le sfide degli obiettivi in esame è orientato al pensiero multidisciplinare, considerando che la Commissione Europea sembra essere molto prescrittiva anziché ascoltare coloro che devono raggiungere gli obiettivi. Il relatore ha risposto sottolineando la mancanza di ascolto da parte della Commissione Europea verso le industrie coinvolte e suggerendo che invece di prescrivere delle regole dovrebbero proporre degli obiettivi e consultarsi con le industrie prima di fissare date e obiettivi.

E’ poi seguito l’intervento dell’Ammiraglio Piero Pellizzari – Comandante del Porto di Genova e Direttore Marittimo della Liguria – il quale in particolare ha chiesto quali saranno le esigenze energetiche delle navi nei porti tra 30 anni e come i porti dovranno adattarsi a queste esigenze. Il relatore ha spiegato che attualmente non c’è una soluzione unica e che i porti dovranno essere flessibili e adattabili per poter gestire diversi tipi di combustibili, come l’idrogeno, il metanolo e il metano liquido. Ha sottolineato l’importanza di evitare l’inquinamento durante il rifornimento delle navi e ha fatto cenno alla necessità di condotte per il trasporto di CO2 liquida. Ha concluso affermando che i porti dovranno essere pronti ad adeguarsi alle nuove esigenze energetiche delle navi, senza peraltro poter avere una risposta definitiva al momento, dipendendo da future variabili.

Giorgia Boi ha riflettuto sul fatto che il mondo tecnologico è proiettato verso il futuro e sta fornendo soluzioni interessanti, ma al tempo stesso il dato normativo risulta ancora insoddisfacente e indietro rispetto alle necessità tecnologiche. Il relatore concorda in parte, affermando che le norme vanno sviluppate, ma sottolinea che anche la tecnologia ha ancora molti aspetti da affinare. Avverte che l’Europa deve evitare di restare indietro rispetto ad altri paesi che investono in tecnologia e sottolinea l’importanza di trovare soluzioni tecnologicamente valide prima di definire le norme.

Filippo Aragone ha poi chiesto in che modo il Rina si rapporta al cambiamento tecnologico delle navi ed alla loro classificazione ed il relatore ha spiegato che le navi vengono seguite e valutate in base alle norme esistenti. Ovviamente quando arriveranno sul mercato navi alimentate ad ammoniaca ed idrogeno, si dovranno applicare le norme deputate a tale innovazione.

Infine, Marco Novella ha affermato che l’armamento è gravato da molte norme e costi. Ci potrebbe essere la tentazione di cambiare radicalmente obiettivo aziendale per affrontare meglio i costi e le norme IMO, dell’Unione Europea, di classe e di bandiera che colpiscono gli armatori. Bisogna avere coraggio nell’affrontare queste sfide e trovare soluzioni innovative, magari pensando a raccogliere la CO2 a terra o ad altre iniziative. Ritiene sia importante essere rapidi nel seguire le norme, ma anche evitare di applicarle in modo eccessivamente complicato.

Al termine della serata, molto coinvolgente, la Presidente Giorgia Boi ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i numerosi partecipanti ed, in particolare, al relatore, a cui ha consegnato un presente come segno di stima e di apprezzamento da parte di tutto il Propeller Club di Genova e ha dato appuntamento al prossimo appuntamento di giugno.

DESTINAZIONE SOSTENIBILITA’: IL FUTURO DELLO SHIPPING NELLA TRANSIZIONE ENERGETICA?

Martedì 16 aprile 2024, il Propeller Club – Port of Genoa ha organizzato una riunione conviviale presso l’Hotel Bristol Palace, che ha visto come relatore TIMOTHY COSULICH (CEO Fratelli Cosulich e IBIA Board Member) sul tema, molto attuale ed interessante:

                                                       DESTINAZIONE SOSTENIBILITA’:

                           IL FUTURO DELLO SHIPPING NELLA TRANSIZIONE ENERGETICA?”

L’incontro è iniziato alle ore 19.00 e, dopo l’aperitivo e la cena, la Presidente Giorgia BOI ha salutato e ringraziato i presenti e i relatori, dando il benvenuto a sei nuovi Soci: Dott.ssa Claudia Barello di BMC SEA S.r.l., Dott. Michele Bogliolo di Carbofin S.p.A., Dott.ssa Ilaria Cortellini di Consorzio Global, Avv. Riccardo Delucchi dello Studio Legale Wegal, Dott. Ettore Mafferi di BMC SEA S.r.l. e Dott. Alessandro Ventura di OOCL (Italy) S.r.l. a cui è stato consegnato l’attestato di appartenenza al Club.
La Presidente ha poi lasciato la parola al Sindaco Marco BUCCI il quale dopo aver portato i saluti istituzionali del Comune di Genova, ha sottolineato l’importanza di passare a un mondo decarbonizzato per garantire un futuro sostenibile per la nostra società e per le generazioni future.
Il Sindaco si augura che Genova possa essere un esempio di leadership nel processo di transizione verso un’economia più sostenibile.

Successivamente la Presidente ha lasciato la parola al relatore della serata, Timothy COSULICH, il quale ha parlato degli imminenti cambiamenti nell’industria dello shipping nei prossimi anni. Ha discusso della complessità della supply chain e dell’intera industria del fuel, evidenziando i quattro principali carburanti che saranno utilizzati nei prossimi decenni: metanolo, ammoniaca, LNG e biocarburanti.
Ha sottolineato che nessuno di questi carburanti è perfetto e che probabilmente il futuro sarà caratterizzato da un mix di essi.
Il metanolo sembra essere il più popolare al momento, con importanti attori come Maersk che stanno investendo su di esso. Tuttavia, c’è una carenza di metanolo verde che è fondamentale per l’ambiente.
I biocarburanti sono una soluzione a breve termine, mentre l’LNG è attualmente disponibile su larga scala ma rimane una soluzione a base fossile. L’ammoniaca è probabilmente il fuel più complesso e richiede ulteriori sviluppi. È importante la collaborazione tra i vari players dell’industria per guidare questa transizione energetica.
Timothy Cosulich ha concluso dicendo che il suo gruppo ha investito nell’LNG e ha progetti in corso per la costruzione di bettoline capaci di trasportare i vari tipi di fuel.

Dopo l’interessante relazione, sono state poste al relatore diverse domande.

Giorgia Boi si è interessata a sapere se il porto di Genova potrà diventare un hub marittimo internazionale anche grazie alla transizione energetica. Il relatore si augura che possa essere possibile per il porto di Genova specializzarsi su determinati tipi di carburante in futuro, considerando lo spazio limitato e la disponibilità di infrastrutture. Potrebbe accadere che i piccoli porti si specializzino su uno o due prodotti e che le rotte degli armatori dipendano dalla disponibilità di carburante nei porti scelti. La complessità della catena logistica potrebbe influenzare tali decisioni.

Gian Enzo Duci ha domandato se ha senso investire in tecnologie non ancora efficienti ed economiche nel settore dello shipping, considerando che le attuali tecnologie non sono ancora all’altezza. Il relatore ha spiegato che ci sono diverse prospettive da considerare, come ad esempio l’utilizzo dell’LNG come combustibile fossile parzialmente sostenibile, ma non definitivo. Inoltre, le imposizioni globali dell’IMO obbligano l’industria a ridurre le emissioni, ma l’applicazione e l’enforcement di queste regole possono essere problematici, specialmente per armatori più piccoli che potrebbero non avere incentivi a investire nella decarbonizzazione. Questo crea una situazione complicata, dove l’IMO è un’istituzione forte ma limitata nel far rispettare le regole, lasciando spesso il compito alle autorità portuali che potrebbero avere conflitti di interesse.

Enrico Molisani ha chiesto qual è l’ascolto da parte dell’IBIA verso i fornitori e qual è la risposta di chi produce e fornisce il prodotto.
Il relatore ha risposto dicendo che a volte ci può essere un circolo vizioso tra offerta e domanda che impedisce lo sviluppo di nuovi prodotti. Le grandi compagnie petrolifere non considerano tradizionalmente il settore dei carburanti marini come strategico, ma stanno iniziando a prestare più attenzione ai carburanti a zero emissioni. I fornitori, soprattutto attraverso associazioni come l’IBIA, sono interessati a collaborare con gli armatori per garantire la disponibilità di prodotti a lungo termine, in contrasto con gli accordi spot del passato. La collaborazione tra acquirenti e venditori è quindi fondamentale per l’industria.

Armando Capurro ha chiesto se è stato fatto uno studio sull’impronta carbonica delle diverse tipologie di carburante menzionate, per capire meglio il loro impatto ambientale. Il relatore ha spiegato che all’IMO si sta lavorando su un approccio chiamato Wild Way Approach, che considera l’impronta carbonica dell’intera catena di produzione e utilizzo del carburante. Ad esempio, i biocarburanti emettono meno CO2 rispetto ai carburanti convenzionali perché non ci sono emissioni durante la produzione. Tuttavia, calcolare con precisione l’impronta carbonica di un carburante rispetto ad un altro è un compito complesso e soggetto a variabili come il certificato di origine dei prodotti. In generale, l’industria si sta muovendo verso una maggiore considerazione dell’impatto ambientale dei carburanti, ma determinare con precisione l’impronta carbonica rimane una sfida.

Giorgia Boi ha poi chiesto di approfondire i punti di debolezza nel sistema Italia per raggiungere soluzioni soddisfacenti ed i punti di ritardo eventuali. Il relatore ha spiegato che c’è un trade-off tra investire in soluzioni disponibili ora o investire in ricerca per soluzioni future. Le complessità burocratiche sono un problema sia in Italia che in altri paesi. È difficile ottenere l’appoggio delle istituzioni per semplificare i processi di approvazione. Anche l’importazione di attrezzature necessarie è problematica. Un approccio sistemico e l’incentivazione degli investimenti, sia italiani che stranieri, possono aiutare a migliorare le infrastrutture in Italia.
Infine, riguardo al nucleare, il relatore vede il nucleare come una possibilità a lungo termine per risolvere il problema della decarbonizzazione. Tuttavia, esprime preoccupazione riguardo alla accettazione pubblica di questa soluzione a causa delle complessità tecniche e dell’opinione pubblica.

Il Sindaco ha voluto sapere se sono state prese decisioni riguardanti i cambiamenti previsti per il settore marittimo, sottolineando l’importanza di anticipare le scelte per ottenere benefici. Il relatore ha spiegato che la loro azienda supporta armatori e fornitori indipendentemente dal tipo di carburante scelto, menzionando che solamente Maersk ha optato per il metanolo mentre altri, come MSC, mantengono aperte diverse opzioni. Il relatore ha sottolineato che, scegliendo una sola direzione, si corre un rischio maggiore, soprattutto considerando che il carburante rappresenta il 40% dei costi di un armatore.

Enrico Molisani ha poi chiesto se vi siano problematiche legate alla sicurezza nell’uso dei nuovi tipi di carburante all’interno delle aziende e quali sono le criticità legate all’addestramento dell’equipaggio. Il relatore ha evidenziato che un adeguato addestramento dell’equipaggio è essenziale per gestire carburanti quali ammoniaca e metanolo, che presentano rischi specifici. Attualmente, solo l’ammoniaca è ritenuta particolarmente pericolosa e non ancora pronta per un impiego su larga scala. Pertanto, è necessario un training adeguato per garantire la sicurezza nell’utilizzo di tali carburanti.

Augusto Cosulich, prendendo la parola, ha accennato al desiderio del gruppo di ampliare la propria attività diventando anche trader dei carburanti marini del futuro, sostituendo i noleggiatori delle navi per gestire e vendere loro l’LNG e altri nuovi carburanti agli armatori.

Maurizio Astuni si è interessato a capire se il sistema finanziario abbia un ruolo nell’accelerare i processi di decarbonizzazione. Il relatore ha spiegato che c’è un crescente interesse per progetti green, tuttavia esiste anche una maggiore percezione di rischio rispetto agli investimenti tradizionali. La velocità della transizione dipende dalla capacità e dalla volontà di accedere al capitale e di assumere rischi.

Marco Novella ha sottolineato come le normative ambientali europee possano rischiare di danneggiare l’industria europea, portando i traffici marittimi ad evitare i porti europei.
Ha parlato inoltre dei rischi legati alla transizione verso veicoli elettrici, sottolineando che potrebbe danneggiare settori come l’acciaio e ridurre l’esperienza dell’industria europea rispetto alla Cina.
Infine, ha sollevato il problema dell’impronta carbonica, evidenziando come in India e in Cina si continuino a utilizzare centrali a carbone senza che nessuno sembri preoccuparsi.

Sono state poste interessanti domande anche da parte di: Filippo Aragone, Alessandro Manfredi, Antonio Marte, Nicola Capuzzo e Carlo Silva.

Al termine della serata, veramente coinvolgente, la Presidente Giorgia Boi ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i numerosi partecipanti ed, in particolare, al relatore, a cui ha consegnato un presente come segno di stima e di apprezzamento da parte di tutto il Propeller Club di Genova e ha dato appuntamento ai prossimi incontri.

SERATA DI BENEFICENZA COMITATO WELFARE

Martedì 19 marzo, il The International Propeller Club – Port of Genoa ha compartecipato alla serata di beneficenza in favore di Stella Maris che è stata organizzata dal Comitato Territoriale Welfare della Gente di Mare a bordo della M/N “Fantastic” all’ormeggio nel porto di Genova, gentilmente messa a disposizione da GNV Grandi Navi Veloci.

L’evento – presieduto dall’Ammiraglio Piero Pellizzari e fortemente promosso dal Propeller Club genovese, sempre molto vicino al Comitato Welfare ed a Stella Maris – è stato presentato dal nostro Consigliere, Dott. Renato Causa.

Dopo l’aperitivo ed i saluti istituzionali, il Diacono Massimo Franzi – Direttore di Stella Maris e Presidente Federazione Nazionale Stella Maris – ha illustrato ai presenti le numerose attività benefiche in favore dei marittimi svolte da Stella Maris, fondazione che accoglie e assiste i marittimi che arrivano nei porti, sottolineando che a Genova nel 2023 i volontari di questa fondazione hanno visitato 1686 navi incontrando ben 48229 marittimi.

Nel corso della serata – a cui hanno partecipato rappresentanti delle Istituzioni locali (tra cui si ricordano il Consigliere Simona Farro in rappresentanza della Regione Liguria, l’assessore Marta Brusoni  in rappresentanza del Comune di Genova e l’Ammiraglio Piero Pellizzari della Direzione marittima della Liguria), rappresentanti delle due grandi associazioni armatoriali italiane (tra cui il Presidente di Assarmatori  Stefano Messina e Gabriele Mel in rappresentanza di Confitarma), numerosi rappresentanti dello shipping genovese, alcuni studenti dell’Istituto Nautico San Giorgio e il Comandante della nave Camilleri – è stata consegnata una targa onorifica, in ricordo del Cavalier Aldo Grimaldi, al Contrammiraglio Domenico Napoli , per il suo lungo servizio a favore della gente di mare e a salvaguardia della sicurezza della vita umana in mare.

Sono state inoltre consegnate quattro targhe onorarie del Comitato Welfare a Eugenio Massolo presidente della Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile, a Matteo Catani  amministratore delegato di GNV, ad Alberto Minoia amministratore di Stazioni Marittime ed a Roberto Ferrari, amministratore delegato di PSA Genova Pra’.

Alla manifestazione erano presenti numerosissimi soci del Propeller Club – Port of Genoa i quali, anche in questa occasione, hanno ben dimostrato la sensibilità del cluster marittimo in favore di chi opera a bordo delle navi.

Erano, infine, presenti la Dott.ssa Alessandra Grimaldi, la Dott.ssa Isabella Grimaldi e il Dott. Giovanni Grimaldi.

L’evento si è concluso con una cena servita presso il ristorante a bordo nave.

NUCLEARE: UNA SCELTA OBBLIGATA?

Martedì 5 marzo 2024, il Propeller Club – Port of Genoa ha organizzato una riunione conviviale presso l’Hotel Bristol Palace, che ha visto come relatori (in ordine alfabetico) l’ing. Roberto ADINOLFI,  l’ing. Michele FRIGNANI e  l’ing. Ezio PALMISANI, sul tema, molto attuale ed interessante:

                  NUCLEARE: UNA SCELTA OBBLIGATA?

L’incontro è iniziato alle ore 19.00 e, dopo l’aperitivo e la cena, la Presidente Giorgia BOI ha salutato e ringraziato i presenti e i relatori, dando il benvenuto ad un nuovo Socio Dott. Giuseppe Zagaria del Rina a cui è stato consegnato l’attestato di appartenenza al Club.
La Presidente ha poi lasciato la parola al Sindaco Marco BUCCI ed al Consigliere Regionale Stefano BALLEARI, i quali hanno portato, rispettivamente, i saluti istituzionali del Comune di Genova e della Regione Liguria.
Ha infine portato i propri saluti l’Ammiraglio Piero PELLIZZARI, Comandante del Porto di Genova e Direttore Marittimo della Liguria.

L’incontro, organizzato e moderato dal Consigliere Segretario Ing. Ezio PALMISANI, è stato dedicato ad interessanti temi legati alla proposta di introdurre il “nuovo nucleare” per la gestione della transizione energetica in Italia. Il moderatore ha innanzitutto ringraziato Ansaldo Nucleare per la disponibilità nell’organizzazione di quest’evento, occasione per trasferire conoscenze sullo sviluppo della tecnologia delle nuove centrali nucleari. Ha sottolineato che in passato, Genova era la capitale del nucleare, ma dopo l’incidente di Cernobyl e il conseguente abbandono del nucleare, Ansaldo Nucleare ha continuato a lavorare per realizzare impianti all’estero e per sviluppare i reattori di terza generazione.
Il relatore ha affermato che oggi, con lo sviluppo delle nuove tecnologie applicate ai reattori nucleari di nuova generazione e soprattutto per rispondere agli obiettivi della riduzione delle emissioni di gas serra stabiliti dalla UE, si sta verificando la possibilità di pianificare il ritorno del nucleare in Italia coinvolgendo diversi aspetti: la formazione del personale, l’adeguamento dell’industria per rispondere agli standard qualitativi di alto livello, la selezioni dei siti, l’informazione ed il coinvolgimento della popolazione, la volontà politica per la pianificazione delle risorse finanziarie ed organizzative con la ricostituzione degli Enti di controllo. L’ing. Palmisani ha evidenziato che il nucleare è una scelta obbligata per fornire energia elettrica stabile, decarbonizzata a prezzi competitivi soprattutto a quei settori denominati Hard To Abate (HTA) per i quali le energie rinnovabili non sono in grado di fornire energia elettrica “sostenibile”. . Tuttavia, gli investimenti sulle energie rinnovabili devono andare avanti per servire quei settori meno dispendenti da una fornitura rigorosa e stabile dell’energia elettrica. Il relatore ha poi introdotto i temi della serata, ovvero il ruolo del nucleare nel mondo, l’evoluzione della tecnologia nucleare e le potenziali applicazioni future, le sfide legate alle emissioni in Italia e le soluzioni sostenibili per ridurne l’impatto.
L’ing. Palmisani ha concluso affermando che, il nucleare rappresenta una soluzione indispensabile per garantire stabilità, decarbonizzazione e competitività nel settore energetico italiano. È necessario un impegno comune per affrontare le sfide e per adottare scelte lungimiranti per il futuro energetico del Paese.

Il moderatore ha poi lasciato la parola al Presidente di Ansaldo Nucleare Roberto ADINOLFI, il quale ha spiegato cosa fanno in Ansaldo Nucleare, cosa fa l’industria nucleare nel mondo e quali sono state le recenti soluzioni proposte per affrontare i problemi legati al nucleare.
Partendo da alcuni dati generali, il relatore, ha evidenziato che a livello mondiale, l’energia nucleare fornisce circa il 10% dell’energia elettrica prodotta. Le previsioni indicano un significativo aumento della capacità nucleare entro il 2050, con la necessità di installare nuove centrali nucleari. In Europa, il nucleare contribuisce al 26% della produzione energetica e al 40% dell’energia non carbonizzata. Molte nazioni europee producono energia nucleare e vi è un interesse crescente per nuovi impianti nucleari.
L’ing. Adinolfi ha spiegato che la sicurezza e la gestione dei rifiuti sono questioni importanti relative all’energia nucleare. Gli impianti nucleari di terza generazione sono progettati con sistemi di sicurezza avanzati e vi è un interesse crescente per reattori di quarta generazione che riducono la produzione di rifiuti radioattivi. La tecnologia nucleare sta evolvendo verso impianti più piccoli e modulari, che possono essere costruiti in serie in modo più efficiente ed economico.
Il relatore ha concluso sostenendo che l’energia nucleare ha un ruolo significativo nella produzione energetica mondiale e potrebbe contribuire alla decarbonizzazione e alla stabilità della rete elettrica. Le nuove tecnologie nucleari offrono opportunità per affrontare sfide come la sicurezza, la gestione dei rifiuti e l’economicità. La decisione sull’uso dell’energia nucleare richiede un approccio equilibrato e attento alle questioni ambientali, economiche e di sicurezza.

Michele FRIGNANI, Responsabile Sviluppo Prodotti di Ansaldo Nucleare, ha collegato l’utilizzo dell’energia nucleare al settore dello shipping, sottolineando che la propulsione nucleare potrebbe avere un ruolo per alimentare le grandi navi commerciali. Nonostante i passati abbandoni per motivi economici, l’enfasi attuale sulla decarbonizzazione spinge verso una nuova considerazione dell’energia nucleare per la propulsione navale. L’ing. Frignani prevede che la tecnologia nucleare richiederà tempo per svilupparsi, ma che potenzialmente offre vantaggi come la conversione dell’energia nucleare in energia elettrica, stoccaggio in batterie e opportunità per usi termici a bordo nave.
Il relatore ha affermato che non ci sono ostacoli insormontabili all’utilizzo dell’energia nucleare nel settore navale, anche considerando aspetti normativi ed economici: infatti, le tecnologie in sviluppo potrebbero rendere l’energia nucleare competitiva e ricevere un impulso importante dagli obiettivi di decarbonizzazione. L’ing. Frignani ha concluso sostenendo che l’energia nucleare potrebbe essere utilizzata anche per creare altri tipi di propulsione, come la produzione di idrogeno per il trasporto pesante o per usi aerospaziali e su basi remote.

Al termine della serata, veramente coinvolgente, la Presidente Giorgia Boi ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i numerosi partecipanti ed, in particolare, ai relatori e il moderatore, a cui ha consegnato un presente come segno di stima e di apprezzamento da parte di tutto il Propeller Club di Genova e ha dato appuntamento ai prossimi incontri.

LA RICERCA DELLA COMPETITIVITA’ TRA CONVERGENZE E DIVERGENZE

Venerdì 2 e sabato 3 febbraio 2024, si è tenuta a Rapallo (GE), presso l’Hotel Excelsior Palace, la 2^ edizione della manifestazione

                      “Shipping, Transport & Intermodal Forum”

organizzata dal The International Propeller Club – Port of Genoa con l’emittente televisiva Telenord che, con i suoi mezzi, ha anche reso possibile non solo la ripresa diretta televisiva di tutto l’evento ma anche la sua divulgazione in streaming-live.
Nell’ambito di questa manifestazione, si è tenuto il Convegno intitolato:

  “La ricerca della competitività tra convergenze e divergenze

Al Convegno si sono succedute tre Sessioni e una Tavola Rotonda. Le tre Sessioni sono state dedicate ad approfondire il tema, analizzando dapprima la situazione nel settore dello shipping, poi quella nel settore degli altri modi di trasporto e nel settore della portualità e della logistica: tali Sessioni sono state suddivise in dieci Panels – a cui hanno partecipato oltre cinquanta relatori di alto livello, rappresentanti di enti, associazioni e aziende leader nel settore. La Tavola Rotonda finale è stata poi dedicata alla valutazione degli scenari che sono emersi e delle esigenze degli operatori ed alle attenzioni governative in risposta.

Numerosi sono stati i relatori soci del Propeller Club – Port of Genoa, così come molto numerosa è stata anche la presenza in platea di soci appartenenti al Propeller Club.

In effetti, durante il Forum, dedicato al settore logistico-trasportistico e alle istituzioni nazionali e liguri, si sono affrontate numerose tematiche di grande rilevanza. Tra queste, la situazione attuale del settore è stata analizzata approfonditamente, prendendo in considerazione i progressi e le sfide che si presentano.

Un altro aspetto di notevole interesse è stato lo scenario geopolitico, che è stato esaminato per comprendere le implicazioni che ha sul settore logistico e dei trasporti. Si è fatto uno sguardo a 360 gradi su questa questione, cercando di comprendere le dinamiche globali e come queste possano influenzare l’economia e le strategie di trasporto.

Inoltre, è stato discusso l’aggravio di costi generato dalle rotte alternative che le navi devono prendere per evitare le criticità relative al canale di Suez e al Mar Rosso. Questa situazione rappresenta una sfida significativa per il settore, in quanto comporta costi aggiuntivi e rallentamenti nelle operazioni di trasporto. Durante il Forum, sono state valutate soluzioni innovative e strategie per affrontare al meglio questa difficile congiuntura nazionale e internazionale.

In particolare, la Tavola Rotonda, che ha visto tra i relatori anche il Presidente de “The International Propeller Clubs” Umberto Masucci, ha discusso dei seguenti argomenti: gli scenari e le scadenze temporali stabilite e ipotizzate dal governo italiano e dalla Comunità Europea, le richieste degli operatori e dell’intero sistema e l’obiettivo primario della competitività.

Tra i vari momenti del Convegno si sono anche sviluppati gli interventi del Viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, onorevole Edoardo Rixi, del Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, del Sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco, nonché dell’Ammiraglio Nicola Carlone, Comandante Generale  delle Capitanerie di Porto, del Direttore Marittimo per la Liguria e Comandante del Porto di Genova, Amm. Piero Pellizzari e del Comandante della Squadra Navale della Marina Militare Italiana Amm. Aurelio De Carolis, oltre che dell’on. Marco Campomenosi del Parlamento Europeo.

In allegato il programma con i titoli delle tre sessioni ed i nomi di tutti i relatori.

Il Convegno, che ha offerto nuove prospettive e spunti di riflessione su tematiche attuali e dibattute nel settore dei trasporti, della portualità, della logistica e dell’intermodalità, si è svolto utilizzando un formato simile a quello di un talk show televisivo. Questo ha consentito ai relatori di interagire tra di loro in modo costruttivo, rispondendo alle domande dei chairman e dibattendo in modo rapido, incisivo e concreto.

L’evento ha suscitato grande interesse tra l’ampio pubblico presente ed ha ottenuto un grande successo, dimostrando la valenza di un evento che, nato solo l’anno scorso, si è fortemente sviluppato e radicato sul territorio locale e nazionale come incisivo momento di incontro e di dibattito.

LUIGI NEGRI: UNA VITA FRA IL MARE E LA TERRA

Martedì 5 dicembre 2023, dalle ore 19.00, il Propeller Club – Port of Genoa ha tenuto la
sua tradizionale riunione prenatalizia presso la “Sala Aurea” del Grand Hotel Savoia
con un evento che ha avuto come relatore e ospite d’onore il Dott. Luigi Negri, Presidente di Finsea, al quale nell’occasione è stata attribuita la Targa Mariano Maresca per il 2023.

L’incontro è iniziato con un aperitivo durante il quale sono stati distribuiti cotillons alle
signore offerti dal Club ed altri presenti offerti ai partecipanti dal Gruppo Finsea (grazie all’interessamento del Consigliere dott. Filippo Gallo), dallo Studio Legale Wegal (grazie all’interessamento del Vice Presidente, avv. Enrico Molisani), da Msc per il tramite di Msc Global Supplies (grazie all’interessamento del dott. Nicola Alongi) e da F.lli Cosulich (grazie all’interessamento dell’ing. Andrea Cosulich), che sono stati ringraziati.

Successivamente, la Presidente, Giorgia BOI, ha dato il benvenuto al foltissimo gruppo di partecipanti, ha salutato e ringraziato il dott. Luigi Negri ed ha poi presentato tre nuovi Soci: il Dott. Giovanni Gritta Tassorello, il Dott. Fabrizio Pescaglia ed il Dott. Vittorio Sava, consegnando loro l’attestato di appartenenza al Club.
In seguito, la Presidente, ringraziando il Sindaco, Dott. Marco Bucci, per la sua grande vicinanza al Propeller Club genovese, gli ha lasciato la parola.
Il Sindaco augurando buone feste a tutta Genova, ha sottolineato l’importanza del mare nella storia di Genova e la sua attuale rilevanza come città internazionale nel settore marittimo. Ha espresso i suoi auguri a tutti coloro che lavorano nel settore marittimo e ha presentato tre obiettivi per Genova: diventare il primo porto del Mediterraneo, una grande città internazionale e l’ingresso dell’Europa da sud.
Il Sindaco ha sottolineato l’importanza di mettere in pratica concretamente i finanziamenti e la visione nei prossimi anni. Ha chiesto la collaborazione di tutti per raggiungere questi obiettivi ed ha affermato che, lavorando insieme, Genova può essere la migliore.

La Presidente ha poi proceduto alla consegna della Targa Mariano Maresca, giunta alla
sua quinta edizione ed attribuita quest’anno – come da delibera del Consiglio Direttivo – al
Dott. Luigi Negri in riconoscimento del suo incisivo contributo alla promozione dei settori dello shipping e della portualità genovesi, con un forte e significativo impatto sull’economia italiana.
Dopo aver ringraziato per la consegna della Targa, il Dott. Luigi Negri ha iniziato la sua  dissertazione che ha avuto come tema

“LUIGI NEGRI: UNA VITA FRA IL MARE E LA TERRA”

Il racconto della sua esperienza nel settore marittimo, condividendo con i presenti i suoi pensieri e la sua dedizione verso il mare attraverso un discorso ricco di aneddoti, anche molto arguti e spiritosi, hanno permesso di ben comprendere il complesso contesto in cui si è sviluppata la sua vita lavorativa.

Il relatore ha così raccontato che, dopo essersi laureato in legge, il suo primo lavoro è stato come stivatore di navi traghetto a Genova. Successivamente, ha ricordato la sua esperienza a Catania, dove ha anche vissuto alcune situazioni particolarmente difficili, raccontate in modo davvero coinvolgente.

Il Presidente Negri ha continuato parlando dell’Agenzia marittima da lui fondata insieme ad un gruppo di amici, sottolineando l’importanza di alcuni incontri che in allora gli permisero di conoscere i movimenti di un rinomato armatore di Taiwan, Yang Ming Line, che stava facendo il suo ingresso in Italia. Da allora, il rapporto con Yang Ming dura dal 1980 ad oggi. Ha anche menzionato di essere stato agente in Italia per Uasc e China Shipping, con la creazione di joint ventures negli anni successivi. Dopo diverse fusioni e acquisizioni, la partnership con Yang Ming è rimasta l’unica ancora in piedi fino ad oggi.

Il relatore ha proseguito il proprio racconto descrivendo la sua coraggiosa scelta di investire in un terminal portuale propriamente suo, insieme ad alcuni soci, acquisendo così il Terminal Contenitori Calata Sanità. In seguito, ha acquistato il 50% e successivamente l’80% del Terminal Darsena Toscana a Livorno ed ha poi scambiato una partecipazione di minoranza (40%) con l’allora Vte di Psa.

Successivamente, dopo aver venduto i terminal Calata Sanità, Tdt e la suddetta partecipazione nel 2017, ha raccontato anche come sia entrato in Genova Industrie Navali, inizialmente acquisendo il 22,5% di GIN, quota ridottasi in seguito con l’ingresso di Fincantieri al 15%.

Infine, Luigi Negri ha dedicato qualche parola ai suoi nipoti Aldo e Raffaele, nuovi giovani leaders del gruppo Finsea che considera come suoi figli e di cui è molto orgoglioso, dal momento che essi svolgono diversificate attività che hanno portato a grandi risultati, tra cui l’acquisizione di un’azienda di trasporti, la creazione dell’agenzia Multi Marine Services, la Multirush Forwarding Services e la recente collaborazione con Schenone per creare la Sinalefi.

E’ poi intervenuto l’ing. Fabio Capocaccia che ha sottolineato con commozione l’importanza del ruolo svolto da Luigi Negri nel Terminal di Calata Sanità, evidenziando come Luigi Negri abbia dimostrato di essere una figura fondamentale per il buon funzionamento dell’intero sistema.

Al termine della relazione, che ha suscitato molto interesse e coinvolgimento da parte dei numerosissimi partecipanti, la Presidente Giorgia Boi, ha voluto porgere un sentito ringraziamento a tutti i presenti ed, in particolare, al relatore Dott. Luigi Negri, augurando a tutti un felice periodo natalizio ed un buon anno nuovo.

Tutti i presenti hanno partecipato ad un caloroso brindisi, scambiandosi auguri di buone feste e dandosi appuntamento al prossimo anno.

       

 

                

 

 

 

 

 

ACCESSIBILITA’ NAUTICA E DELLA PORTUALITA’ NAZIONALE

Mercoledì 15 novembre 2023, a partire dalle ore 19.00, il Propeller Club – Port of Genoa, ha tenuto una riunione conviviale “interclub” con i Propeller Clubs di La Spezia e Savona presso la splendida location di Palazzo Pallavicino.  L’evento è iniziato con un aperitivo ed un momento d’accoglienza da parte dei giovani della Guardia Costiera Ausiliaria che ringraziamo.

A seguire si è tenuta la cena a cui è seguita un’interessantissima trattazione sul tema:

“Accessibilita’ nautica e della portualita’ nazionale”

che ha visto come ospite d’onore e relatore l’Ammiraglio Piero Pellizzari, neo Direttore Marittimo della Liguria e Comandante del Porto di Genova, al quale viene dato il benvenuto ufficiale nella città di Genova.

In apertura, la Presidente Giorgia Boi ha salutato e ringraziato i numerosi presenti, tra cui i Presidenti del Propeller Club di La Spezia, Gianluca Agostinelli e del Propeller Club di Savona, Pietro Giglio, dando anche il benvenuto ai nuovi Soci Riccardo Cresto (URS Italia) e Olivia Taccini (Genoa Chambers), ai quali è stato consegnato l’attestato di appartenenza al Club.

La Presidente ha poi lasciato la parola al Sindaco Marco Bucci, il quale ha raccontato di aver trascorso 18 mesi nella Capitaneria di Porto, manifestando un ricordo estremamente positivo di questa esperienza. Ha evidenziato l’importanza per l’amministrazione cittadina di avere un funzionamento efficiente della Guardia Costiera. Infine, il Sindaco ha espresso la volontà dell’Amministrazione pubblica di lavorare insieme alla Guardia Costiera ed ora, in particolare con l’Ammiraglio e Ispettore Piero Pellizzari.

In seguito, Stefano Balleari (Consigliere Regionale) ha portato i saluti del Presidente regionale, Giovanni Toti.

Successivamente l’Amm. Pellizzari ha iniziato la sua presentazione, soffermandosi sul tema dell’accessibilità nautica ed evidenziandone la centralità che ha avuto nella sua carriera.
Attualmente, l’accessibilità è importante per la sicurezza e la competitività dei porti: un porto accessibile è certamente più sicuro e competitivo.
Le città portuali, come Genova, necessitano di interventi per adeguare le infrastrutture datate e far fronte alle sfide create dalle navi sempre più grandi per gli operatori marittimi e gli armatori.
L’Amm. Pellizzari a Genova aveva già introdotto l’analisi del rischio, che poi ha portato anche a Venezia. Questo permette di valutare le caratteristiche tecniche delle navi e del porto in modo da garantire una corretta integrazione.

Il relatore si è poi soffermato sul Porto di Genova, evidenziando alcuni problemi legati alle dimensioni attuali. Il diametro di 550 metri limita lo spazio di manovra delle navi, mentre il canale di Sampierdarena è troppo stretto per consentire l’ormeggio di navi più grandi. Il relatore ha spiegato che la nuova diga risolverà questi problemi, portando a un aumento del diametro del bacino a 800 metri e a un allargamento dei canali di Sampierdarena. Ciò consentirà una migliore accessibilità nautica per navi di maggiore dimensione, aumentando la competitività del porto di Genova.

Concentrandosi sul porto di Civitavecchia, ha spiegato che è un porto molto importante per il traffico passeggeri e che ha sempre avuto una competizione con Barcellona per il numero di navi da crociera. Durante il suo incarico, il relatore ha avuto fino ad 11 navi da crociera ormeggiate contemporaneamente e ha osservato che il porto è stato ampliato nel corso degli anni per gestire navi di grandi dimensioni. Attualmente, il porto ha una diga lunga 3,3 km e presto sarà estesa di altri 450 m. Inoltre, il relatore ha annunciato che è prevista la creazione di un secondo accesso al porto che sarà importante come via di fuga in caso di emergenza.

Il relatore ha poi esposto le sfide dell’accessibilità nautica nel porto di Venezia, dove l’insabbiamento dei canali rappresenta un problema. Per affrontare l’insabbiamento dei canali, sono necessari continui interventi di dragaggio, ma i sedimenti devono essere smaltiti correttamente e non è possibile scaricarli in mare aperto. Si sta cercando di individuare nuove aree per lo smaltimento dei sedimenti.
A Venezia ci sono tre accessi al porto: in particolare dal Lido per le navi da crociera e da Malamocco per il traffico commerciale. Tuttavia, c’è una separazione tra il centro storico e il porto di Marghera. Durante la presentazione, è stato sottolineato il problema delle navi che devono uscire dal canale nel porto di Marghera, specialmente in condizioni meteorologiche avverse come la nebbia.
Il relatore ha evidenziato che a Venezia, l’attenzione del pubblico è maggiormente focalizzata sulle navi passeggeri, mentre a Genova non ci sono differenze significative tra navi passeggeri e mercantili.

Il relatore ha infine affrontato il tema del Mose, concentrandosi sugli effetti dell’alta marea nella città e sul funzionamento del sistema di sollevamento. Ha evidenziato la necessità di mantenere il Mose costantemente manutenuto per garantirne l’efficacia. Inoltre, ha spiegato come il Comandante del Porto regoli gli ingressi e le uscite delle navi in base alle previsioni di marea, sottolineando l’importanza di coordinarsi con i piloti per garantire la funzionalità del porto e ridurre al minimo i tempi di permanenza delle navi in banchina. Ha anche menzionato la questione del vento come fattore determinante per le operazioni portuali, sottolineando la necessità di limitare l’accesso delle navi da crociera a determinate zone di Venezia in caso di forte vento. Ha infine parlato dell’importanza di sviluppare infrastrutture digitali per semplificare le pratiche e rendere uniformi le regole a livello europeo.

Il relatore ha infine concluso sottolineando l’importanza della sfida di gestire l’espansione dei porti oltre i confini cittadini, mantenendo l’operatività in spazi limitati e garantendo la sicurezza della navigazione.

Importanti spunti di riflessione sono arrivati da numerosi interventi che hanno permesso di focalizzare ed approfondire molti rilevanti aspetti.

Al termine della Tavola Rotonda, la Presidente Giorgia Boi, ha voluto porgere un sentito ringraziamento a tutti i numerosi partecipanti ed a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento ed, in particolare, al relatore, al quale ha consegnato il “crest” come segno di stima e di apprezzamento da parte del Propeller Club di Genova.

 

                        

 

LO SHIPPING NELL’OTTICA DELLA SEMPLIFICAZIONE: LA REGIA CONSOLARE

Martedì 10 ottobre 2023, alle ore 9.00, successivamente alla serata inaugurale della Genoa Shipping Week del 9 ottobre organizzata dal Propeller Club – Port of Genoa il 9 ottobre 2023 ed in prosecuzione della compartecipazione alla Genoa Shipping Week, si è tenuto un ulteriore Convegno organizzato dal Propeller Club genovese, nella forma di una Tavola Rotonda presso la Sala del Capitano a Palazzo San Giorgio, sul tema

                                          LO SHIPPING NELL’OTTICA DELLA SEMPLIFICAZIONE:
                                                                        LA REGIA CONSOLARE

che ha visto come relatori (in ordine alfabetico):

Virginia ABREGO, Axel BOESGAARD, Augusto COSULICH, Valentina D’URSO, Giuseppe GIACOMINI, Enrico MOLISANI, Erik MORZENTI, Simone PETRICCA, Edoardo RIXI, Alberto ROSSI e Luca SISTO.

 In apertura, la Presidente Giorgia BOI ha salutato e ringraziato i presenti e i relatori,

L’incontro è stato introdotto da un saluto da parte dell’Ammiraglio Piero PELLIZZARI, neo Direttore Marittimo della Liguria e Comandante del Porto di Genova e da un saluto istituzionale da parte dell’Assessore Francesco MARESCA in rappresentanza del Sindaco di Genova Marco BUCCI.

La Presidente ha poi lasciato la parola al Vicepresidente Gian Enzo DUCI, moderatore della Tavola Rotonda, il quale ha introdotto il primo panel di relatori.

Il primo intervento è stato di Giuseppe GIACOMINI – Console Onorario Ungheria – Segr. Gen. Corpo Consolare, il quale ha sottolineato l’importanza strategica di Genova nell’economia e nella geopolitica mondiale, dimostrata dalla posizione del corpo consolare genovese come il secondo più importante in Italia dopo quello di Milano. Per quanto riguarda le attività dei consoli, esistono norme internazionali, tra cui la Convenzione di Vienna del 1963, che stabilisce i compiti e le prerogative dei consoli generali e onorari. Inoltre, ci sono altre convenzioni internazionali, come quelle di Bruxelles, Chicago e SOLAS, che coinvolgono i consoli. Tuttavia, il Codice della navigazione è superato e richiede interventi normativi e un linguaggio adeguato all’attuale epoca. Per quanto riguarda le competenze amministrative dei consolati in questo settore, esse includono gli atti di nazionalità della nave, il rilascio, il rinnovo e il ritiro dei libri di bordo, nonché l’autorizzazione al disuso della bandiera. Tra le tematiche importanti che riguardano i consoli, vi è l’imbarco e lo sbarco dell’equipaggio, soprattutto per i marittimi non comunitari.

Augusto COSULICH – Console Onorario Malta – Decano Corpo Consolare Genova – ha ricordato d’aver scelto di assumere il ruolo di console onorario principalmente per seguire le orme di suo padre e mantenere viva la tradizione di famiglia. Oltre ad occuparsi di certificazioni marittime e questioni legate al mondo marittimo, è impegnato a cambiare l’immagine del corpo consolare e creare una visione in cui essi siano al servizio delle autorità e dei cittadini. Nonostante i consoli onorari non possano emettere passaporti e visti, sono attivi nel campo commerciale, cercando di incoraggiare gli imprenditori italiani ad investire a Malta e collaborare con gli imprenditori maltesi. Il relatore ha dato avvio ad un’iniziativa chiamata “Gente di Mare” in partnership con la sua società “Fratelli Cosulich S.p.A.”, che si occupa della formazione per i marittimi. Recentemente, hanno stretto un accordo con una società maltese per fornire formazione sia ai marittimi italiani a Malta, che ai marittimi maltesi in Italia, dimostrando una collaborazione fruttuosa tra i due Paesi.

Axel BOESGAARD – Console Onorario Finlandia – ha parlato del legame tra agente marittimo e console onorario, utilizzando il suo caso personale come esempio. Ha spiegato che l’agente marittimo, il quale rappresenta gli interessi degli armatori, è spesso coinvolto nella creazione di legami commerciali con il paese di origine dell’armatore, stabilendo un contatto iniziale con le realtà industriali ed economiche locali. In alcuni casi, l’agente marittimo assume anche il ruolo di console, come nel suo caso specifico.

Questo esempio dimostra che c’è una continuità di ruoli tra il console onorario e l’agente marittimo raccomandatario. Il raccomandatario si occupa spesso delle questioni burocratiche e legali legate alla nave, interagendo anche con l’equipaggio e il comandante che svolge talvolta anche la funzione di ufficiale di Stato civile del paese di origine della nave. Per semplificare le procedure e aumentare l’efficienza, è stato deciso che la stessa persona svolgesse entrambi i ruoli. Ciò porta vantaggi a tutte le parti coinvolte, tra cui l’agente marittimo, l’armatore che riceve un servizio di qualità e il paese di origine che ha una rappresentanza affidabile. e legali legate alla nave, interagendo anche con l’equipaggio e il comandante che svolge talvolta anche la nave. Per semplificare le procedure e aumentar

Virginia ABREGO – Console Generale di Panama e Valentina d’URSO – Consolato Generale Panama hanno parlato dell’importanza della certificazione dei marittimi e come il registro di Panama abbia semplificato il processo. Nel primo semestre del 2023, sono stati emessi 40.000 endorsement per ufficiali e 57.000 libretti di navigazione per Ratings, con una significativa partecipazione di Genova. Il registro ha ideato una piattaforma online per mettere a disposizione di tutti gli utenti autorizzati i certificati marittimi in modo rapido e semplice. Grazie a questa piattaforma, è possibile emettere certificati temporanei per marittimi che devono imbarcarsi in tempi brevi. Il consolato, insieme ad altri 53 consolati e 22 uffici tecnici nel mondo, può caricare i documenti del marittimo e generare un certificato temporaneo valido per tre mesi, corrispondente al libretto di navigazione. Inoltre, le relatrici si sono soffermate sull’importanza della digitalizzazione: il registro di Panama, infatti, emette solo certificati digitali, inviati via email, contenenti un QR code per verificare l’autenticità immediatamente usando qualsiasi telefono.

Conclusa la prima parte della Tavola Rotonda, il moderatore ha presentato il secondo panel di relatori.

 In particolare, Enrico MOLISANI – Studio Wegal – Vice Presidente Propeller Club – Port of Genoa – ha affrontato il tema del ruolo dei Consoli nella legislazione vigente. Il Codice della navigazione svolge un ruolo guida per gli esperti della navigazione marittima e aerea, ma necessita di una riforma per quanto riguarda la struttura, il linguaggio e l’adeguamento dei concetti contrattuali. In relazione alle funzioni del console, il relatore ha evidenziato diverse responsabilità, tra cui fornire assistenza e svolgere compiti di controllo, ispezione e assistenza, oltre ad essere coinvolto nelle attività di certificazione e ottimizzazione dei documenti di spedizione. Ha anche competenze giurisdizionali e può risolvere controversie tra il capitano e il personale di bordo e accertare la regolarità dello stivaggio e l’attività commerciale della nave nei porti. Nonostante fonti solide, come la Convenzione di Vienna e il Codice della navigazione, il settore richiede norme aggiornate e una riforma per affrontare le sfide moderne. Gli operatori legali nel settore richiedono un adeguamento delle norme legislative per affrontare le problematiche concrete.

Erik MORZENTI – Com. Guardia Costiera – Ministero degli Affari Esteri – ha innanzitutto sottolineato la possibilità di inviare personale dell’Autorità marittima presso alcuni Consolati italiani all’estero al fine di semplificare l’attività marittima per le società italiane. Questa proposta è stata fatta in risposta alla richiesta di Confitarma nel 2006.

Nel passato ci sono stati casi di personale dell’Autorità marittima inviato presso consolati esteri solo per consulenze marittime.

Attualmente si sta valutando la creazione di un contingente speciale per garantire un miglior supporto alle problematiche operative marittime, attraverso una modifica al Dpr 18/1967. Questa modifica avrebbe diversi vantaggi, tra cui una maggiore velocità nelle pratiche, un supporto più stabile all’utenza marittima e un alleggerimento del carico di lavoro per il personale consolare. Tuttavia, ci sono alcune criticità nell’attuale organizzazione, come una tempistica non confacente alle esigenze del settore dello shipping, scarsa familiarità con le pratiche marittime, normative obsolete e mancanza di digitalizzazione.

Luca SISTO – Direttore Generale Confitarma – ha sollevato il problema della demarittimizzazione dell’Italia e ha avvertito che l’apertura del Registro Internazionale Italiano ad altre bandiere europee potrebbe portare a diverse conseguenze (ad esempio, il trasferimento di navi verso Malta, Portogallo e Cipro). Il relatore ha sottolineato che con il nuovo Codice della navigazione si stanno perdendo incredibili opportunità e che l’obiettivo principale degli armatori italiani è proteggere la bandiera italiana.

 Alberto ROSSI – Direttore Generale Assarmatori – ha sostenuto che la tutela ambientale è fondamentale per il settore del trasporto marittimo, ammettendo che in passato sono state trascurate alcune norme. Il relatore ha stimato che il sistema di scambio di quote di emissione ha portato un introito di 3,6 miliardi di euro per lo Stato italiano, prevedendo che questa cifra aumenterà a 5 miliardi quando anche il settore marittimo sarà coinvolto nel meccanismo dei certificati bianchi. Secondo il relatore, sarà un impegno duraturo poiché gli armatori non potranno utilizzare carburanti come metanolo o ammoniaca per un lungo periodo a causa della mancanza di infrastrutture nei porti italiani. o

Edoardo RIXI – Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – durante il suo intervento conclusivo del Convegno, ha auspicato l’unificazione delle due Associazioni armatoriali in un’unica confederazione, al fine di semplificare i processi decisionali per ottenere progressi più rapidi. Ha inoltre annunciato che a novembre il suo Dicastero dividerà le competenze sulla politica marittima in due direzioni separate. Riguardo alla riforma portuale, Rixi ha dichiarato l’intenzione di confrontarsi preventivamente con la Commissione Europea e ha sottolineato l’importanza di regolazioni e di un quadro europeo stabile. Infine, ha evidenziato l’importanza di gestire i processi fin dall’inizio anziché attendere che la situazione diventi critica.

Al termine della Tavola Rotonda, la Presidente Giorgia Boi  – rilevando la grande valenza del contributo consolare, contributo che certamente seguirà da vicino anche i futuri sviluppi operativi e normativi dello shipping –  ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti i numerosi partecipanti ed, in particolare, ai relatori ed al moderatore, ai quali ha consegnato un presente come segno di stima e di apprezzamento da parte del Propeller Club di Genova. Un ringraziamento particolare va ai giovani della Guardia Costiera Ausiliaria che hanno contribuito all’accoglienza dei partecipanti al Convegno.

L’evento si è concluso con un aperitivo offerto nel loggiato di Palazzo San Giorgio da parte del Propeller Club – Port of Genoa.